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CLARA MOSCHINI

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Italian Exhibition Group, il Covid pesa sui primi nove mesi

Lo stop dell'attività fieristica ha portato a -46,8% i ricavi totali

Per Italian Exhibition Group (Ieg), la società nata dalla fusione delle fiere di Rimini e Vicenza, i primi nove mesi si sono chiusi al 30 settembre 2020 con ricavi totali a 68,2 milioni di Euro, in riduzione del 46,8% rispetto ai 128,3 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. “Gli ottimi risultati messi a segno nei primi due mesi dell’anno, che hanno sostanzialmente determinato la crescita organica del periodo pari a 2,6 milioni di Euro (+2%), sono stati annullati dagli effetti della pandemia”, ha spiegato il gruppo in una nota. 

L’Ebitda (margine operativo lordo) dei primi nove mesi rimane ancora in positivo e si attesta a 9,1 milioni di Euro, in riduzione del 70,3% rispetto ai 30,6 milioni del medesimo periodo del 2019, mentre il risultato del periodo di pertinenza degli azionisti della capogruppo, che ha beneficiato di proventi netti non ricorrenti per 6,5 milioni di Euro, mostra un utile di 1,6 milioni di Euro contro gli 8,4 milioni di Euro dei primi nove mesi dell’anno scorso. La posizione finanziaria netta al 30 settembre 2020 ammonta a 116,7 milioni di Euro, evidenziando un aumento dell’indebitamento netto di 12,2 milioni di Euro rispetto al 31 dicembre 2019. Il core business del gruppo, costituito dall’organizzazione diretta di manifestazioni fieristiche, ha rappresentato nei primi nove mesi dell’anno il 66,3% dei ricavi complessivi, pari a 45,2 milioni di Euro, e rivela un decremento di 22 milioni di Euro (-32,7%) rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.

Per quanto riguarda il terzo trimestre, storicamente caratterizzato dalla meno intensa attività fieristica e congressuale dei mesi estivi, i ricavi totali del gruppo ammontano a 6,4 milioni di Euro, in riduzione del 77,4% rispetto ai 28,4 milioni del medesimo periodo del 2019. “Questa significativa contrazione è imputabile alla pandemia”, spiega una nota stampa, i cui effetti principali sono stati l’impossibilità di svolgere in modo regolare la manifestazione fieristica Vicenza Oro September, sostituita dal nuovo evento ibrido Voice-Vicenza Oro International Community Event, il dimezzamento del numero dei congressi (15 contro i 30 dei primi nove mesi del 2019) e la forte riduzione dell’attività captive e verso terzi sul fronte dei servizi correlati.

"Prosegue con determinazione l’attività di approfondimento della fattibilità dell’operazione di integrazione con il Gruppo Bologna Fiere”, ha sottolineato Ieg. Lo scorso 15 ottobre, le due società hanno siglato un term-sheet non vincolante, avente ad oggetto un’operazione di integrazione sulla base di un rapporto di concambio pari ad 1:1 e secondo le modalità ancora da definirsi tra le parti. 

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