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CLARA MOSCHINI

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Crea spinge sui prodotti vegetali

Il "Ricettario Buon Cibo” sponsorizzato da Knorr

Knorr presenta oggi in Italia il suo "Ricettario del Buon Cibo" nato per unire salute e ambiente e sostenuto dal centro di ricerca Crea Alimenti e Nutrizione. Avviato nel 2019 sulla base della ricerca “The Future 50 Foods Report”, realizzata in collaborazione con il Wwf Uk, il programma Buon Cibo, si inserisce all’interno dell’impegno più ampio del brand di aiutare le persone a scegliere un’alimentazione più varia, a base più vegetale e fondata su scelte più sostenibili per arrivare, insieme, alla costruzione di un futuro più sano e più verde.

“Il progetto Buon Cibo risponde alla perfezione alle raccomandazioni dell'ultima revisione delle 'Linee Guida' per una sana alimentazione secondo le quali, per migliorare la salute dell’uomo e quella dell’ambiente in cui vive, è necessario aumentare il consumo di prodotti vegetali. Il ritorno alle abitudini alimentari mediterranee più salutari potrebbe essere favorito, almeno nel nostro paese, proprio da cultura e tradizioni alimentari tipiche della parte più anziana della popolazione”, commenta il dott. Andrea Ghiselli, dirigente di ricerca Crea Alimenti e Nutrizione. 

Se è vero, come ha rilevato la ricerca “I 50 cibi del futuro”, che oggi soltanto 3 ingredienti (riso, mais e grano) forniscono quasi il 60% del fabbisogno calorico nel mondo, solo 12 coltivazioni e 5 specie animali rappresentano il 75% di ciò che mangiamo, allora risulta quanto mai urgente andare a identificare tutti gli altri alimenti capaci di preservare l’ambiente. "Il programma si inserisce all’interno di una volontà più ampia del brand a livello globale, che è quella di avere un impatto sul futuro e di aiutare 2 miliardi di persone a mangiare meglio, per se stessi e per il nostro pianeta entro il 2025”, commenta Barbara Cavicchia, marketing director food&beverage.

Il ricettario rappresenta un collettore di ricette presentate sulla base del loro effetto sulle persone (quindi dal punto di vista nutrizionale) o sul pianeta (quindi dal punto di vista ambientale), mettendo in evidenza l’importanza di un approccio consapevole all’alimentazione. “La gran parte di questi cibi che aiuteranno a salvaguardare il pianeta sono facilmente reperibili in Italia, come ad esempio noci, lenticchie, farro, spinaci, cime di rapa, fagioli, semi di sesamo, fiori di zucca. Parliamo di 'cibi del futuro' ma effettivamente si tratta dei cibi della nostra tradizione, cibi del 'passato', sempre protagonisti della cucina dei nostri nonni”-, commenta Mariangela Capolupo, marketing manager Unilever Knorr.

I dati forniti dal Crea, relativi ai mesi tra marzo e maggio 2020, indicano come lo stare di più in casa abbia inciso positivamente sullo stile alimentare. La ricerca ha evidenziato infatti un aumento dei consumi di verdura (nel 33% dei casi) e dei legumi (26,5%). Sembra maturata anche la sensibilità ambientale e sono maturate le abitudini ecosostenibili come fare la raccolta differenziata (86%), come conservare e consumare alcuni alimenti acquistati in eccesso (83%) oppure mangiare tutto incluso gli avanzi (80%).

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EFA News - European Food Agency
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