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CLARA MOSCHINI

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Knorr (Unilever): interrogazione sul ricettario sponsorizzato dal Crea

Per i parlamentari un ente pubblico non dovrebbe sponsorizzare iniziative private di greenwashing

Era stato presentato in pompa magna come la panacea per mangiare più vegetali, ma ha scatenato l'ira di un gruppo di parlamentari che ha rivolto un'interrogazione al Mipaaf. E' il "Ricettario del buon cibo" della Knorr con bollino ufficiale del Crea, ente pubblico dipendente proprio dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali (vedi articolo di EFA News del 23/11/2020). Secondo il marketing manager del brand controllato dalla multinazionale anglo-olandese Unilever, l'iniziativa "si inserisce all’interno di una volontà più ampia del brand a livello globale, che è quella di avere un impatto sul futuro e di aiutare 2 miliardi di persone a mangiare meglio, per se stessi e per il nostro pianeta entro il 2025”. Ma per i parlamentari si tratterebbe di un'operazione di puro maquillage e di greenwashing da parte di una multinazionale. 

Di seguito il testo completo dell'interrogazione, con primo firmatario l'on. leghista Guglielmo Golinelli.

Interrogazione a risposta in commissione presentato da Golinelli Guglielmo, testo di Giovedì 3 dicembre 2020, seduta n. 438, con gli on. Viviani, Bubisutti, Cecchetti, Gastaldi, Liuni, Lonini, Loss e Manzato.

IAl Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. — Per sapere – premesso che: il 23 novembre 2020 la Knorr, azienda di proprietà della multinazionale olandese Unilever, ha presentato il «Ricettario del Buon Cibo», realizzato in collaborazione con il Crea Alimenti e Nutrizione il cui obiettivo «è far sperimentare alle generazioni più giovani un nuovo modo di mangiare»;

la Knorr è un'azienda che, perlopiù, produce insaporitori che contengono grasso di palma totalmente idrogenato e glutammato monosodico;

la Knorr/Unilever afferma nelle Faq del proprio sito che l'uso generalizzato del glutammato come additivo per i cibi è innocuo per l'intera popolazione;

Andrea Ghiselli, dirigente di Ricerca Crea Alimenti e Nutrizione ha dichiarato che il progetto «Buon Cibo» risponde alla perfezione alle raccomandazioni dell'ultima revisione delle Linee Guida per una sana alimentazione secondo le quali, per migliorare la salute dell'uomo e quella dell'ambiente in cui vive, è necessario aumentare il consumo di prodotti vegetali: cereali integrali, frutta, verdura e legumi e frutta secca in guscio il cui consumo è basso nella popolazione occidentale, Italia compresa;

il Ricettario ha, per l'interrogante, l'arroganza di rappresentare un collettore innovativo di ricette, presentate sulla base del loro effetto sulle persone, quindi dal punto di vista nutrizionale, o sul pianeta, quindi dal punto di vista ambientale, mettendo in evidenza l'importanza di un approccio consapevole all'alimentazione; a parere degli interroganti, invece, con il pretesto di garantire la sostenibilità del pianeta e una maggiore salubrità nella dieta delle persone, la Knorr ha inteso proporre un suo ricettario favorendo esclusivamente l'uso dei propri prodotti, lontano dal modello della dieta mediterranea, e con ricadute potenzialmente devastanti per l'intera filiera agroalimentare del nostro Paese;

il Crea che è un ente pubblico non economico nazionale di ricerca, vigilato e finanziato dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, non dovrebbe sponsorizzare iniziative private volte semplicemente a fare operazioni di maquillage e greenwashing per giunta di una multinazionale olandese;

il Crea, che redige le Linee guida nazionali per una sana alimentazione, non dovrebbe per l'interrogante dare patenti di salubrità ad aziende private straniere;

il Crea dovrebbe avere come obiettivo quello della tutela dei prodotti Made in Italy e della salvaguardia della Dieta Mediterranea, modello alimentare universalmente considerato tra i più sani ed equilibrati, e compito del Ministero dovrebbe essere quello di vigilare sull'azione di questo ente, visto che finanzia, con le risorse a disposizione, anche le campagne che esso promuove;

è, invece, necessaria l'adozione di una strategia che valorizzi l'agroalimentare italiano attraverso l'adozione di un modello prestazionale che risponda a più alti livelli di qualità, anche in ragione degli effetti positivi per la salute –:

sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali iniziative di competenza intenda adottare affinché il Crea sospenda la collaborazione con la multinazionale Unilever, visto che la tutela dei prodotti Made in Italy e soprattutto la salvaguardia della dieta Mediterranea deve essere il principale obiettivo dell'azione di Governo.

red - 15442

EFA News - European Food Agency
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