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CLARA MOSCHINI

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Manifesto salumi, al via campagna di comunicazione

Ivsi spinge sulla sostenibilità e sull'eccellenza del Made in Italy

Parte oggi la prima campagna di comunicazione dell’istituto valorizzazione salumi italiani (Ivsi): l’obiettivo è quello di far conoscere il lavoro svolto dall’istituto per una sempre maggior sostenibilità nel settore della salumeria italiana. Ivsi ha redatto e pubblicato nel 2018 il Manifesto: un documento nato dalla collaborazione con le aziende che aderiscono all’istituto e che enuncia principi, valori e caratteristiche che fungono da linea guida per i produttori che decidono di sottoscriverlo. Oggi, a distanza di poco più di 2 anni dalla sua presentazione, la carta è stata siglata da 17 aziende.

La campagna di comunicazione per gli operatori del settore intende informare dell’esistenza del Manifesto e della possibilità di sottoscriverlo, seguendone le regole ed impegnandosi in un percorso di evoluzione aziendale, con un nuovo senso di responsabilità sociale. Il claim: “Non vediamo l'ora di mangiare il futuro" cerca di trasmettere la voglia di andare avanti, di guardare al futuro con positività, "per un settore che pur essendo intriso di storia, non ha mai smesso di innovare, e anche in questo momento storico, cerca il modo di adeguarsi alle nuove esigenze del consumatore, nel rispetto della tradizione che lo contraddistingue", si legge in una nota. 

La campagna stampa elaborata dall’agenzia Tita, prevede uscite su quotidiani, periodici e testate specializzate a partire dal 26 novembre e per tutto il mese di dicembre. La data di lancio non è scelta casualmente: parte oggi il programma formativo Measure What Matters (misura ciò che conta), ideato da Ivsi con la collaborazione di Nativa, che si basa sugli strumenti di misurazione delle B Corp, aziende che rispettano i migliori standard di sostenibilità al mondo sulla base delle metodologie sviluppate da B Lab, ente no profit di cui Nativa è country partner per l’Italia. Mwm si svilupperà in incontri programmati nell’arco di tre mesi e guiderà i partecipanti nella misurazione dell’impatto della propria azienda su quattro aree (governance, persone, comunità e ambiente) attraverso il B Impact Assessment, lo standard internazionale più diffuso per la misurazione degli impatti sociali e ambientali. 

“Nel corso degli anni l’istituto ha operato su tre grandi direttrici. La prima è stata quella di dare una corretta informazione dei prodotti di salumeria, fondata su dati scientifici. La seconda, quella di favorire ed incentivare il graduale adeguamento dei prodotti alle esigenze dei consumatori, in continua evoluzione. La terza è stata quella di essere apripista per la diffusione dei prodotti della salumeria italiana nel mondo, con azioni di promozione mirate. Ora, i tempi sono maturi per dare vita alla quarta grande direttrice, quella legata ai temi dell’ambiente e dell’impatto sulla società", comunica una nota stampa.

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EFA News - European Food Agency
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