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CLARA MOSCHINI

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Emilia-Romagna, sì alla valorizzazione della pera Igp

Raggiunto l'accordo tra la Regione e i player del comparto

Tutti d'accordo sul progetto di rilancio della pera dell’Emilia-Romagna attraverso la valorizzazione dell'Igp: Opera, Origine Group, assessorato regionale all’Agricoltura e Consorzio di Tutela.

Sul progetto di rilancio della pera dell’Emilia-Romagna attraverso la valorizzazione dell'Igp c’è la convergenza dei due massimi player regionali (e nazionali) del comparto, Opera e Origine Group, e dell’assessorato all’Agricoltura della Regione nella persona dell’assessore Alessio Mammi, oltre che dello stesso Consorzio di Tutela e Valorizzazione, per il quale si apre la prospettiva di assumere un ruolo che lo lancia su una nuova dimensione. “È il risultato più straordinario - dichiara a caldo il presidente di Cso Italy Paolo Bruni - del nostro odierno congresso online, che abbiamo organizzato con Futurpera, Ferrara Fiere Congressi e l’Organizzazione Interprofessionale Pera”. 

“Non è più il momento delle divisioni - ha affermato infatti l’assessore Mammi - ma è quello di unire le forze dopo due anni di enormi difficoltà per il comparto perché l’Emilia Romagna può e deve uscire dall'emergenza. Qui oggi è stata espressa chiaramente la volontà di lavorare insieme attorno alla valorizzazione dell’Igp Pera e la Regione c’è, farà sicuramente la sua parte. Aspettiamo che il progetto sia messo a punto e ci venga inviato. Dobbiamo farcela, perché questo è un tassello non secondario di una volontà precisa di avere un sistema ortofrutticolo Italia forte nei prossimi anni, come elemento imprescindibile dell’agroalimentare italiano ed europeo”. 

Il Consorzio dell’Igp si è impegnato, attraverso le parole del suo presidente Adriano Aldrovandi, a convocare a breve l’assemblea dei soci per formalizzare "la disponibilità del nostro contenitore al progetto di rilancio della pericoltura nella nostra Regione". Aldrovandi è anche presidente di Opera, che aggrega il 25% della produzione nazionale di pere e il 33% di quella regionale. Gli ha fatto eco il direttore di Origine Group Alessandro Zampagna: “Certamente l’Igp può essere una risorsa, lo strumento per incontrarci e fare dei progetti insieme. La nostra disponibilità è totale, ma dobbiamo avere la consapevolezza che l’obiettivo è importante e per questo dovremo essere d’accordo sulle modalità, su quello che vogliamo concretamente fare, a livello di marketing, procedure burocratiche, strutture tecniche, per essere vincenti”. Il presidente Bruni aveva garantito, fin dall’8 luglio scorso, la disponibilità di Cso Italy ad affiancare il Consorzio della Pera Igp in questo progetto di rafforzamento.

mtm - 15110

EFA News - European Food Agency
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