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CLARA MOSCHINI

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Giampaolo Buonfiglio confermato presidente nazionale Agci Agrital

Concluso il congresso nazionale: "La ricetta per il cambiamento sui binari della sostenibilità"


Nell’ambito delle procedure previste dal XXIII congresso nazionale Agci, che ha aperto a Roma i suoi lavori, l’assemblea del settore agro ittico alimentare (Agr.It.Al) dell’Associazione ha confermato Giampaolo Buonfiglio, presidente nazionale per il nuovo triennio. Vice presidenti sono Giovanni Basciano, Roberto Arciprete e Anna Semeraro per la pesca, Elia Fiorilloper l’Agricoltura. Gianni Stival partecipa alla presidenza come esperto. Agci Agrital (Associazione Generale Cooperative Italiane – settore Agro Ittico Alimentare) associa circa 1000 cooperative, di cui 44 Consorzi cooperativi, che, operando nell’intera filiera del settore della pesca, acquacoltura, agricoltura, consumo ed in generale della produzione alimentare, delle attività indotte e connesse, aggregano un valore della produzione annuo di 1.550 milioni di Euro. Nell’insieme alle cooperative associate aderiscono 152.500 soci.

"Accorciamento e integrazione delle filiere, diversificazione delle attività, flessibilità nelle linee produttive e nell’organizzazione aziendale, innovazione (anche digitale) e certificazione di qualità dei prodotti, aumento delle dimensioni aziendali attraverso aggregazioni e fusioni". Questa la “ricetta” ribadita da Agci Agrital nel congresso. Una direttrice di azione associativa in perfetta linea con le politiche istituzionali illustrate dal ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Teresa Bellanova nel suo videomessaggio di saluto: “Non c’è futuro se non assumiamo per intero la responsabilità di avere cura di questo presente. Il piano nazionale di ripresa e resilienza deve avere un cuore agricolo, con macro obiettivi precisi: competitività del settore attraverso il potenziamento e il rafforzamento delle filiere agricole e della pesca e dell’acquacoltura, infrastrutture logistiche per favorire l’export delle nostre piccole e medie imprese agroalimentari e della pesca, rigenerazione sistemi produttivi, miglioramento della capacità di adattamento ai cambiamenti climatici e alla prevenzione del dissesto idrogeologico, rigenerazione e riqualificazione delle aree interne anche quelle a fallimento di mercato. Un impianto ambizioso, davanti al quale non vogliamo e non possiamo arretrare".

Il presidente Buonfiglio, ha spiegato che ripensare, innovare, riorganizzare sarà il compito principale dell’associazionismo cooperativo per aiutare le proprie cooperative ad evolvere e crescere, utilizzando tutte le opportunità, gli strumenti e le competenze disponibili. "La novità di questa lezione rispetto al passato è che tutti i buoni propositi non sono semplicemente un optional per sviluppare l’impresa, ma un imperativo per poterla rendere capace di sopravvivere e difendersi dalle piccole e grandi crisi adeguandosi alle fluttuazioni dei costi di produzione e della domanda. Occorrono politiche mirate, risorse, incentivi, per attivare un processo che passi da pochi esempi virtuosi ed azioni pilota ad una scala più vasta in grado di cambiare numeri e tendenze, mantenendo il cambiamento sui binari della sostenibilità. In questo senso, i contratti di filiera rappresentano lo strumento più appropriato che andrà rafforzato", ha concluso Buonfiglio.

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EFA News - European Food Agency
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