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CLARA MOSCHINI

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Filiera Italia, cresce la platea di soci

Al cda della fondazione è intervenuto il viceministro Patuanelli

Cresce Filiera Italia con l'ingresso di cinque nuovi soci di peso: Avicola Monteverde, Bonduelle, CAI, Novamont e KH Plasmon. L'annuncio in occasione del Consiglio di Amministrazione della Fondazione che rappresenta le filiere del made in Italy agroalimentare, dalla produzione agricola con Coldiretti all’eccellenza dell’industria di trasformazione del nostro paese, fino alla distribuzione con Conad.

All’assemblea è intervenuto il Ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli che ha sottolineato come “Questa filiera abbia avuto la forza di andare avanti in un momento delicato e permettendo a tutti di avere cibo in casa anche quando non era scontato” evidenziandone il valore per il sistema paese senza dimenticare gli ostacoli dovuti alla crisi in atto “Un settore dove l’importanza dell’export è strategica - ha ricordato il ministro - in continua espansione, ma se guardiamo ai fatturati vediamo una contrazione che è evidentemente legata alla crisi dell’horeca”. E sulle sfide che attendono il comparto il ministro ricorda in primo luogo la trasparenza “la nostra postura sull’etichettatura è chiara e la ribadiamo non possiamo pensare che sia un semaforo a dirci come mangiare le nostre eccellenze”. E poi l’innovazione “Passare dagli ammortamenti al credito di imposta significa far rientrare settore agricolo dentro il pacchetto 4.0. Massima attenzione alle tecnologie abilitanti, una direttiva del ministero individuerà le tecnologie abilitanti per dar modo agli imprenditori di avere certezze rispetto alle cose da fare”. E in chiusura il ministro ha ricordato l’importanza di un progetto come quello di Filiera Italia che tiene insieme settori strategici del Paese.

Intervenuto nel corso della tavola rotonda di apertura, Ettore Prandini, presidente di Coldiretti “L’agroalimentare può essere l’elemento di traino di un piano strategico di internazionalizzazione per far crescere la presenza del Made in Italy sui mercati stranieri” ha affermato Prandini nel precisare che “vanno aiutate le imprese a superare questo difficile momento e va preparata la ripresa anche con la creazione di nuovi canali commerciali, una massiccia campagna di comunicazione superando l’attuale frammentazione e dispersione delle risorse ed investimenti infrastrutturali per superare il gap competitivo con i progetti che abbiamo elaborato per il Recovery fund".

Luigi Scordamaglia, consigliere delegato della fondazione “In un momento di crisi la filiera agroalimentare di questo paese continua a guardare al futuro investendo in innovazione e sostenibilità. Le imprese che aderiscono alla nostra fondazione hanno in comune orgoglio, determinazione, capacità di superare i momenti difficili con progetti a lungo termine che sono gli stessi di cui abbiamo bisogno per il nostro Paese. Non possiamo continuare ad essere competitivi solo fino al cancello delle nostre fabbriche per poi perdere competitività chilometro dopo chilometro per le infrastrutture inadeguate e soprattutto per un sistema burocratico amministrativo che ci zavorra e ci rallenta. Non siamo tra quelli che si lamentano, ma facciamo proposte concrete e cantierabili che possano entrare nei progetti di Recovery modernizzando non solo il settore, ma con esso il Paese. Un approccio che premia visto che sempre più campioni nazionali del settore continuano ad aderire a Filiera Italia”.

agu - 15284

EFA News - European Food Agency
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