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CLARA MOSCHINI

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Ieg, ecco l'osservatorio Sigep di Natale

Il settore guarda alla ripresa; si all’e-commerce ma con piattaforme proprietarie

"Il foodservice dolce per il 2021 punta a riprendersi con nuove contaminazioni, affinamento di qualità, tecnologie digitali e diversificazione di strategie distributive". L’Osservatorio Sigep (il Salone Internazionale di Gelateria, Pasticceria, Panificazione Artigianali e Caffè di Italian Exhibition Group) lo attesta nella sua consueta rilevazione pre-natalizia. 

Secondo Matteo Figura, direttore foodservice Npd Group Italia: "Aumenterà la delivery anche a casa, mentre i consumi funzionali, cioè il pasto fuori casa per lavoro, verranno in parte sostituiti dai consumi esperienziali. Salirà lo scontrino medio: cercheremo maggiore qualità nel cibo di gratificazione: un lusso accessibile. Saremo meno frugali e più edonisti". Per Roberto Calugi, direttore Fipe Confcommercio: “Il settore dei pubblici esercizi vale 90 miliardi di Euro di fatturato, 320mila aziende, 1,3 milioni di occupati. Nel dopo pandemia, per recuperare professionalità occorre uscire dalle cucine e avere maggiore capacità manageriale, cucinare un pizzico di meno e occuparsi di più del bilancio e del rafforzamento patrimoniale delle aziende". Claudio Pica, segretario generale dell’Associazione italiana gelatieri, sintetizza: “L’obiettivo è limitare le perdite di fatturato e sperare non chiudano altre aziende; poi, dobbiamo migliorare il processo della delivery e non lasciarlo alle grandi piattaforme. Come si reagisce alla crisi? Mixando i generi di pasticceria e gelateria, migliorandone sempre la qualità. È ora di trasmettere l’eccellenza”. Conferma Eugenio Morrone, campione del mondo di gelateria 2020: “Le piattaforme di delivery erodono marginalità e quindi ci siamo attrezzati con un nostro servizio. Per il gelato proponiamo il nuovo gusto ai cachi e caviale di finger lime e uno invernale e natalizio alle caldarroste”. 

Per Giancarlo Timballo, presidente della "Coppa del Mondo di Gelateria" e gelatiere a Udine, a Natale parte in vantaggio chi avrà saputo fidelizzare la clientela residente e si è mosso con i social, per far "mangiare con gli occhi”. Sul fronte pasticceria, Sonia Balacchi pensa a un Natale 2020 intimo, contrassegnato dall’ottimismo per un futuro migliore, e lancia i cioccolatini “Serendipity” e “Hope”. Roberto Rinaldini, accademia dei maestri pasticcieri Italiani dice: “Da luglio abbiamo un nuovo laboratorio, che gestisce tutti gli ordini online e una nuova rete horeca. Per Natale stiamo preparando panettoni di 8 tipologie diverse e poi il pandoro artigianale ai cinque impasti”. Anche Luigi Biasetto, campione della "Coppa del mondo di pasticceria", ha potenziato l’e-commerce. “Per il Natale proponiamo un’edizione limitata di panettoni allo zafferano o al marron glacé e il panettone salato al pomodoro confit e crema di basilico, ottimo anche per l’aperitivo”, commenta. 

Anche la panificazione si aggiorna e innova. Roberto Perotti, presidente Richemont Club Italia: “Ora, i volumi di produzione viaggiano bene sui canali di e-commerce che alcuni nostri associati hanno sviluppato. Lo scorso anno, prima della metà di dicembre, in alcuni negozi il panettone artigianale era già sold-out”. Uno dei settori più colpiti da questa crisi è quello dei bar. Francesco Sanapo, premiato campione barista, snocciola i dati: “La pandemia ha ridotto tra il 50 e il 70% la vendita della torrefazione ai bar, mentre la caffetteria registra un calo dell’80% del fatturato sulle tazzine di caffè. Per contro, abbiamo visto un aumento del 100% dell’e-commerce. La pandemia ha dato spazio al caffè americano, nelle paper-cup usate per il cappuccino e per il caffè filtro”.

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EFA News - European Food Agency
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