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CLARA MOSCHINI

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Stanziati 3,5 milioni di euro per 18 progetti del Parco Appennino Tosco Emiliano

Dal ministero dell'Ambiente fondi per il programma parchi per il clima

Il ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare ha rilanciato per il 2020 il programma Parchi per il clima, finalizzato alla riduzione della Co2 in atmosfera e all'adattamento ai cambiamenti climatici. Al Parco nazionale dell'appennino Tosco-Emiliano è riservato un finanziamento di oltre 3,5 milioni di euro. Il Parco nazionale, che già lo scorso anno ha proposto un programma poi interamente finanziato, ha presentato le proprie proposte candidando 18 progetti.

I progetti per la mobilità sostenibile riguarderanno Corniglio, Sillano-Giuncugnano e Monchio delle Corti e consisteranno in piazzole e attrezzature per favorire la sharing mobility. Saranno acquistati scuolabus per i comuni di Bagnone, Fivizzano e Monchio delle Corti oltre a due auto elettriche per il parco nazionale. In dettaglio, gli interventi generali sono: monitoraggio delle risorse idriche ai fini della riqualificazione dei corsi d'acqua in situazioni di variazione dei regimi termo-pluviometrici e dell'aumento dell'efficienza di impiego della risorsa idrica; acquisto di due auto elettriche per attività istituzionali dell'Ente; mobilità sostenibile nel Parco nazionale dell'Appennino tosco-emiliano. Acquisto di pulmini a ridotto impatto ambientale; realizzazione di interventi selvicolturali finalizzati alla conservazione e valorizzazione della biodiversità e degli habitat comunitari in 8 siti della RN2000 del Parco Primo programma di interventi per favorire la resilienza delle foreste del parco attraverso interventi favorenti la migrazione assistita delle specie arboree; certificazione di gestione forestale di foreste demaniali per l'erogazione di servizi ecosistemici; miglioramento nella previsione e prevenzione degli incendi boschivi nel Parco nazionale dell'Appennino tosco-emiliano, in attuazione del Piano AIB 2016-2020

"Sono progetti concreti e circostanziati e vanno a migliorare boschi, edifici e trasporti - sottolinea Fausto Giovanelli, presidente del Parco nazionale dell'Appennino tosco emiliano - I boschi sono la migliore tecnologia per catturare e trattenere Co2. Sono la nostra Amazzonia, un patrimonio prezioso su cui investire con lungimiranza. Gli edifici e i trasporti, anche quelli pubblici sono le principali fonti di emissione. Operiamo su tutti e tre i temi con azioni concordate con gli enti locali, concrete ed emblematiche. È un'iniezione di risorse e innovazione, un agire localmente pensare globalmente che da slogan diventa realtà".

I progetti dell'Appennino reggiano riguardano, l'efficientamento energetico del Rifugio Segheria dell'Abetina Reale (160 mila euro); efficientamento energetico del Palaghiaccio di Cerreto Laghi (700 mila euro) e realizzazione della ciclo-pista Sologno-Minozzo-Villa Minozzo (200 mila euro).

"Alcune azioni - spiega Giuseppe Vignali, direttore del Parco nazionale dell'Appennino Tosco emiliano - riguarderanno tutto il territorio del Parco. Quelle rivolte agli ecosistemi forestali interessano più del 70% del territorio. Hanno un'ubicazione precisa quelle che riguardano l'efficientamento degli edifici, a partire dal Palaghiaccio di Cerreto laghi che è uno dei più energivori all'interno del parco. Ci sono poi altri edifici come il rifugio Abetina reale nell'Appennino reggiano o il rifugio Miramonti a San Romano. Come richiesto dal bando 2020 è stata data inoltre priorità alle scuole con ben quattro edifici da rendere più efficienti: Comano, Filattiera, Villacollemandina e Licciana Nardi.

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