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CLARA MOSCHINI

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A Genova bar e ristoranti in rivolta contro le chiusure

Benveduti, assessore regionale allo Sviluppo economico: "Condivido la civile disperazione di questi lavoratori "

“Chi fa impresa non può vivere nella continua improvvisazione e insicurezza. Non è pensabile organizzare il lavoro proprio e dei propri dipendenti, senza sapere se due giorni dopo sarà possibile o meno riaprire. Servono ristori certi e cospicui. Altrimenti si lascino lavorare i ristoratori”. Lo dice l’assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti al termine dell’incontro con titolari di bar e ristoranti locali, scesi questa mattina in piazza De Ferrari.

“Condivido la civile disperazione di questi lavoratori - aggiunge Benveduti - Da tempo, come Regione Liguria, chiediamo chiarezza e una strategia condivisa al governo. I ristoranti sono aziende che devono prevedere una linea di spesa, e non è con questi continui stop and go che possiamo pensare di far ripartire un settore, che già in tempi non sospetti era corso ai ripari adeguandosi alle normative anti-covid. E invece, nonostante questi sacrifici e senza alcuna evidenza scientifica a tale supporto, li si è etichettati quali fulcro del contagio”.

“Per nostra parte, e in attesa che il governo intervenga finalmente con importanti misure - conclude l’assessore - provvederemo ad attivare nuove risorse a fondo perduto a compensazione di quelle piccole e piccolissime attività, oggetto delle restrizioni governative, e a supporto della digitalizzazione e dell’adeguamento produttivo delle microimprese”. 

Alla presa di posizione di Benveduti si aggiunge quella di Giovanni Berrino, assessore regionale al Turismo e al lavoro che esprime solidarietà e vicinanza agli imprenditori del settore della ristorazione e somministrazione che questa mattina hanno fatto un presidio di protesta a Genova.. “Sono vicino ai titolari di bar e ristoranti, attività fondamentali in particolare per tutto il comparto turistico - ribadisce Berrino - È assurdo che ormai da un anno a questa parte debbano vivere costantemente alla giornata in attesa delle decisioni del governo, troppo spesso confuse e comunicate all'ultimo”.

“Come Regione stiamo facendo tutto il possibile per aiutare, anche economicamente, imprenditori che a causa della situazione di emergenza sanitaria, ma anche per la mancanza di programmazione da parte dell'esecutivo, hanno difficoltà a portare avanti le loro attività: si tratta di aziende piccole ma che, in una regione come la nostra, sono importantissime per il PIL regionale e contribuiscono a dare numerosi posti di lavoro. Dopo tanti mesi è abbastanza evidente che il contagio non si fermi né si contenga chiudendo continuamente queste attività", conclude l'assessore Berrino

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EFA News - European Food Agency
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