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CLARA MOSCHINI

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Usa. Termina la causa di Pilgrim’s Pride e Tyson sui prezzi del pollo

Le aziende, accusate di aver fatto cartello, giungono agli accordi di chiusura del contenzioso

Pilgrim’s Pride e Tyson Foods sono giunti a degli accordi per rispondere alle richieste avanzate da un gruppo di acquirenti di pollame che li ha accusati di alleanza complottista per l'aumento dei prezzi del pollo. Gli accordi sono stati raggiunto lunedì, dopo una battaglia legale di quattro anni.

Come parte dell'intesa, Pilgrim's pagherà 75 milioni di dollari, dato che si rifletterà nella sua dichiarazione finanziaria del quarto trimestre 2020. Allo stesso tempo però l'importo della transazione effettuata da Tyson non è stato divulgato. L'accordo arriva in seguito al pagamento da parte di Pilgrim's, società maggioritaria di proprietà di Jbs, di una multa di $ 110,5 milioni. Una decisone stabilita ad ottobre dopo il patteggiamento con il dipartimento di giustizia degli Stati Uniti.

Nessuna delle due società ha ammesso la responsabilità di aver fatto cartello, ed entrambe hanno affermato che la risoluzione della causa legale era tra i loro interessi primari. Pilgrim’s ha affermato: "Sebbene Pilgrim’s non ammetta alcuna responsabilità per le pretese addotte nel contenzioso civile antitrust Broiler, ritiene che un accordo sia nel migliore interesse della società e dei suoi azionisti". Tuttavia, nessuna delle intese riguarda le richieste di acquisti "indiretti" come quelli effettuati in ristoranti e supermercati, tra cui Chick-fil-A, una delle ultime vittime del presunto reato. Entrambi gli accordi richiedono l'approvazione di un giudice federale di Chicago.

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EFA News - European Food Agency
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