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CLARA MOSCHINI

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Cantina Tollo punta a crescere al di fuori dell'Abruzzo

Intervista col nuovo direttore generale Andrea Di Fabio

Cantina Tollo supera le difficoltà del 2020 grazie a Gdo, e-commerce e al segmento di vini biologici. Il nuovo direttore generale Andrea Di Fabio ci anticipa alcuni piani per il prossimo futuro.

Nonostante le ripercussioni della pandemia da coronavirus, prima fra tutte il blackout dell'Ho.Re.Ca, Cantina Tollo chiude in positivo il bilancio del 2020: oltre 20 milioni di euro redistribuiti, soprattutto grazie all'exploit dei vini biologici (+20% a valore e +19% a volumi) e della Gdo (+11% a valore e +12% a volumi). Abbiamo raggiunto Andrea Di Fabio, appena designato come nuovo direttore generale, per chiedergli un commento sui dati di quest'anno così particolare e qualche anticipazione sulle linee di sviluppo per il prossimo futuro.

Come si è chiuso il 2020 e quali obiettivi avete per il 2021?

È stata una chiusura positiva quella che abbiamo registrato nel 2020. Un anno segnato dalla pandemia da coronavirus che ci ha messi di fronte a un contesto sociale ed economico senza pari. Il nostro Gruppo ne è uscito a testa alta: l’azienda in relazione all’esercizio 2019-2020 ha redistribuito oltre 20 milioni di euro tra valore del conferimento dei soci, retribuzioni e indotto delle aziende locali, con un fatturato relativo all’imbottigliato in linea con i dati registrati nel 2019. La sfida più grande è quella che ci aspetta ora, nel 2021, ma non solo. Nei prossimi anni punteremo all’efficientamento della nostra struttura e della nostra organizzazione e all'ampliamento del business, cercando di potenziare e incrementare la nostra presenza sul mercato.

Quali saranno le linee guida per i prossimi anni?

I piani di sviluppo si concentreranno su investimenti di natura immateriale: l'obiettivo di ampliare il gruppo vitivinicolo resta il focus dei prossimi anni. Già a breve ci saranno novità rispetto alla presenza del nostro Gruppo al di fuori della regione Abruzzo. L’atteggiamento dinamico, determinato e proattivo che mi aspetto dall’organizzazione tutta, come approccio imprescindibile al business, costituirà la spinta propulsiva per tutti i progetti che andremo a porre in essere.

Su quali mercati punterete?

I vini di Cantina Tollo sono disponibili in Italia, sia nella grande distribuzione che nel canale Ho.Re.Ca. All'estero il nostro gruppo è presente in oltre 46 Paesi; Germania, Canada, Francia, Cina e Giappone rappresentano i mercati principali. La Russia e gli Stati Uniti rimangono tra i mercati target che ci stanno già portando risultati più che positivi.

Quali prodotti hanno dato le maggiori soddisfazioni?

I vini biologici, cresciuti sia a valore che in volume, segnano un trend positivo e confermano il riconoscimento da parte del consumatore della qualità e della distintività delle nostre linee green, sia in Italia che all’estero. Dall’altra parte, la tendenza del consumo daily in ulteriore crescita, un ritorno (forzato) alla dimensione domestica e la diminuzione dei consumi fuori casa ha portato anche un incremento di fatturato della Gdo che vede confermare e rafforzare le posizioni di Montepulciano Rocca Ventosa, Colle Secco Rubì e Pecorino Terre di Chieti.

Quanto hanno inciso sulle vendite la chiusura dell'Ho.Re.Ca. e le limitazioni dovute al Covid?

Il buon andamento della Gdo insieme con la crescita del nostro canale e-commerce ci hanno permesso di attutire il duro colpo sofferto invece dall’Ho.Re.Ca. Ci auspichiamo che nel corso del 2021 si possa gradualmente ripartire e che l’incertezza dettata dall’impatto socio-economico del coronavirus si superi attraverso la riduzione della crisi sanitaria, di quella economica e la conseguente ripresa dei consumi fuori casa.

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EFA News - European Food Agency
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