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CLARA MOSCHINI

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Il popolo dell'horeca in protesta

Italgrob in piazza a sostenere il movimento italiano ospitalità

l cielo plumbeo di pioggia non ha fermato il popolo dell’Horeca, che a inizio settimana si è riunito a piazza del Popolo a Roma. Un'”invasione” de “La grande bellezza italiana” come l’ha definita Paolo Bianchini presidente di Mio Italia (movimento italiano ospitalità) aderente a Federturismo Confindustria, che ha organizzato il sit-in di protesta coinvolgendo ristoratori, distributori food&beverage, agenti di vendita e barman. Presente anche la federazione Italgrob. “Abbiamo accolto l’invito dell’amico Paolo Bianchini", ha affermato sul palco il presidente di Italgrob Vincenzo Caso, "e siamo qui per sostenere la sua causa, perché è anche la nostra causa. La filiera Horeca è un'unica filiera, i pubblici esercizi sono i nostri clienti, se stanno male loro, noi stiamo peggio, lo abbiamo sempre detto e ribadito in ogni sede, lo abbiamo denunciato nei nostri comunicati stampa e detto a chiare lettere nelle sedi istituzionali, quando abbiamo avuto occasione di essere convocati e ascoltati".

Lo stato di emergenza prorogato fino ad aprile per il timore della terza ondata e il continuo stato di allerta rendono incerto l’immediato futuro, e questo nuovo anno si avvia purtroppo in salita. Quello del distributore è un lavoro essenziale per i locali e ancora più essenziale per l’industria agroalimentare, ma purtroppo è un lavoro invisibile, perché non tutti sanno, né conoscono il percorso che sta dietro quel prodotto che si consuma al bar o al ristorante. Se i locali sono chiusi o a metà servizio, i mezzi dei distributori sono fermi, i loro venditori non hanno nulla da vendere, i depositi pieni di merce che andrà in scadenza, le forniture e fatture sospese non vengono incassate, con il rischio concreto di vedere trasformato il proprio monte crediti in spazzatura

I rischi sono concreti: almeno il 30% delle aziende di distribuzione rischia di chiudere per sempre con migliaia di disoccupati, senza contare che in un momento difficile per le aziende e per l’economia del paese, si fanno strada in modo sempre più prepotente le infiltrazioni malavitose che offrono subdolo “sostegno”. Non è possibile resistere a lungo in queste condizioni. Per questo la federazione Italgrob chiede urgentemente e con insistenza, a nome di tutta la categoria dei distributori Food & Beverage di indennizzare, in percentuale, le gravose perdite di fatturato 2020 su base 2019 registrati dalle aziende di distribuzione pesantemente colpite dalle restrizioni imposte dai Dpcm.

Soprattutto si chiede, insieme a tutti i referenti della filiera Horeca, una pronta riapertura dei locali senza limiti e restrizioni. "I locali sono luoghi sicuri, non è al tavolo di un ristorante o prendendo un caffè al bar che il virus si propaga. È necessario aprire i locali, con tutti i protocolli di sicurezza che sono stati fin da subito prontamente messi in atto, per la sicurezza del consumatore e dei lavoratori: la filiera Horeca vuole vivere, merita di vivere e lo fa con la responsabilità che da sempre la caratterizza", afferma l'intero comparto.

hef - 16558

EFA News - European Food Agency
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