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CLARA MOSCHINI

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Emilia Romagna, ottiene il più alto finanziamento statale per cimice asiatica

63 milioni di Euro per rimborsare gli imprenditori dei danni subiti

“La Regione come sempre c’è, al fianco degli agricoltori e del loro lavoro che specialmente in questo periodo di emergenza sanitaria si è rivelato ancor più imprescindibile. Ed è proprio grazie a questo nostro impegno che abbiamo ottenuto 63 milioni di Euro, la cifra più alta tra tutte le regioni italiane, per rimborsare gli imprenditori dai danni provocati dalla cimice asiatica. È necessario non dimenticare questo risultato che è la nostra base di partenza”. Così l’assessore all'Agricoltura, Alessio Mammi, torna sui contributi statali erogati dall’Emilia-Romagna per compensare gli agricoltori, in particolare del settore dell’ortofrutta, che hanno visto i loro raccolti colpiti dalla cimice asiatica. 

“Le risorse arrivate sono ossigeno importante per dare fiducia", prosegue Mammi, "siamo però consapevoli che non ripagano tutti i danni avuti dagli agricoltori. I criteri di riparto degli indennizzi che, ricordo, derivano da norme europee e nazionali, vanno rivisti perché inadeguati, così come è da rivedere la legge 102 ormai troppo lenta e antistorica. È necessario, perciò, trovare nuove forme di indennizzo e di assicurazione dei prodotti e la Regione Emilia-Romagna si è da tempo resa disponibile a farsi parte attiva, insieme alle associazioni, a portare un miglioramento del quadro normativo, insieme a maggiori interventi sull’ortofrutta, un settore strategico per il presente e il futuro dell’agroalimentare”. 

Proprio su questo punto, l’assessore Mammi ha ottenuto presso il ministero delle Politiche agricole, l’attivazione di un tavolo nazionale cui l’Emilia-Romagna ha contribuito anche portando un documento sul piano di rilancio ortofrutta, sviluppato in sei punti: filiera competitiva, lavoro sostenibile e di qualità, adattamento al cambiamento climatico, gestione del rischio, ricerca e innovazione, promozione ed export.

“Appena potremo confrontarci col nuovo ministro chiederemo subito la riattivazione del tavolo perché in quella sede molti problemi possono essere affrontati. Peraltro, siamo stati l’unica regione a formulare al ministero proposte concrete su cui lavorare rispetto agli investimenti e pensando a una modifica della 102, alla necessità di investire di più sulla ricerca e di ottenere flessibilità e ragionevolezza in campo fitosanitario e sulla promozione. E siamo anche pronti ad appoggiare un piano di rilancio per la pera, se condiviso e unitario”, conclude Mammi. 

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EFA News - European Food Agency
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