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CLARA MOSCHINI

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Horeca: perdite e scenari post-pandemia

Italgrob presenta documento di denuncia alle commissioni parlamentari

Il documento redatto dalla federazione Italgrob sottoposto al vaglio delle diverse commissioni parlamentari ha denunciato, con dati a dire della nota inoppugnabili, le perdite subite dall’intero comparto Horeca e dai diversi player della filiera, analizzando inoltre, anche il comparto turistico, settore strettamente correlato al mondo dei consumi fuoricasa. Nel documento sono evidenziate anche le gravose perdite che la crisi pandemica ha provocato nel comparto della distribuzione food&bevarage. Si evince nel documento: “Il mercato della distribuzione food&beverage ha risentito delle chiusure dei propri punti vendita: infatti, nel 2020 il fatturato complessivo dei distributori food&beverage è sceso sotto la soglia dei 10 miliardi di Euro, rispetto ai 15,7 miliardi dell’anno precedente, con un crollo del 37,6%. Le perdite complessive sono state quindi pari a 5,9 miliardi di Euro”.

La federazione, inoltre, al fine di fornire strumenti utili e ulteriori chiavi di lettura alle commissioni coinvolte, ha riassunto alcuni scenari che si potranno verificare nel post-pandemia, e nello specifico: tra il 10 ed il 15% dei pubblici esercizi potrebbe non riaprire o potrebbe chiudere nel breve periodo; In assenza di interventi sostanziali, il 30-35% dei pubblici esercizi potrebbe fallire entro 12 mesi; in virtù della scomparsa del turismo business, le strutture ricettive saranno in gravissima crisi; i contraccolpi finanziari saranno dirompenti anche per gli operatori della distribuzione; i contratti a termine saranno difficilmente rinnovati; i lavoratori stagionali saranno difficilmente assunti pertanto dopo la fine della cassa integrazione, il rischio licenziamenti di una parte del personale sarebbe consistente.

Di più: nel 2020 e nel 2021, vista la crisi dei consumi e il calo dei fatturati, mancherà un’importante quota di gettito fiscale per imposte dirette e indirette. Il fallimento delle aziende distributive porterebbe al default del 90% del settore Horeca da esse sostenuto. Le aziende di produzione, essenziali nell’ambito del comparto Horeca, sarebbero a forte rischio chiusura o acquisizione da parte di capitali esteri, soprattutto le piccole aziende che non lavorano con la grande distribuzione. Uno dei pericoli più gravi sarebbe che le aziende di distribuzione, essenziali nell’ambito del comparto Horeca, sarebbero a forte rischio chiusura o acquisizione da parte di capitali di provenienza illecita. Aumenterebbe, quindi, il rischio di infiltrazioni malavitose nel settore.

“Alla luce di tale difficile scenario presentato nel documento sottoposto alle commissioni", ha dichiarato il presidente di Italgrob Vincenzo Caso, "la federazione ha esaminato punto su punto il Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), ed evidenziato come alcune delle fondamentali missioni dello stesso piano, siano funzionali al sostegno e al rilancio dell’’intero settore del fuoricasa. Per ciò che concerne il metodo, inoltre, ci troviamo con le osservazioni già fatte da Confindustria a livello generale: manca una specificità che è essenziale per poter dare, come associazioni di categoria, un contributo essenziale nei singoli capitoli. Confidiamo che il nuovo governo acceleri sul Pnrr quanto prima, in modo da poter parlare di reali contenuti e non di singoli capitoli vaghi. Digitalizzazione, innovazione, competitività rivoluzione verde e transizione ecologica saranno fondamentali per il settore dell’Horeca e le istituzioni devono tenerne conto, ma bisogna vedere in che modo”. 

hef - 16794

EFA News - European Food Agency
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