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CLARA MOSCHINI

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Convenzione Agea-Cee: Ue nega giudizio su accordo nazionale

Risposta della Commissione europea all'interrogazione di Ignazio Corrao

EFA News pubblica integralmente la risposta scritta dell'onorevole Janusz Wojciechowski a nome della Commissione europea. (8.2.2021)

La Commissione non può esprimere un giudizio su una convenzione nazionale interna e sul suo impatto sui liberi professionisti che operano al di fuori delle strutture degli organismi pagatori. In linea con i principi della gestione concorrente e della sussidiarietà, l'Ue fornisce un quadro legislativo orizzontale sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune (Pac). Tale quadro contiene, tra l'altro, disposizioni relative agli organismi pagatori e ad altri organismi che devono essere riconosciuti dalle autorità competenti degli sSati membri in conformità delle condizioni per il riconoscimento stabilite dalla normativa dell'Ue. 

Spetta tuttavia agli Stati membri istituire il sistema degli organismi pagatori e garantirne l'efficacia e il corretto funzionamento, anche per quanto riguarda l'infrastruttura informatica necessaria per gestirlo. Il regime di pagamenti ai beneficiari è tuttavia soggetto agli audit della Commissione volti a verificare che gli Stati membri gestiscano correttamente il fondo europeo agricolo di garanzia (Feaga), a prevenire le irregolarità e, se necessario, a recuperare i pagamenti indebiti.


Per dovere di informazione pubblichiamo di seguito anche l'nterrogazione con richiesta di risposta scritta dell'onorevole Ignazio Corrao alla Commissione. (9.12.2020)

Oggetto: la convenzione tra l'Agea e i centri di assistenza agricola che esclude i professionisti e non garantisce la trasparenza.

Lo schema di convenzione 2020 tra l'agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea) e i centri di assistenza agricola (Caa) prevede l'esclusione di tutti i professionisti autonomi dall'accesso al servizio informativo agricolo nazionale (Sian). L'accesso al Sian per presentare le pratiche rimarrà prerogativa dei Caa e sarà impedito ai professionisti, a meno che non siano dipendenti dei Caa stessi. Questo, secondo dati del collegio nazionale degli agrotecnici, comporterà che circa 2500 liberi professionisti che collaborano con i Caa saranno costretti a dover chiudere gli studi e cessare l'attività. Inoltre, a dispetto di ciò che è stato riferito dal ministro Bellanova al Parlamento, non viene in alcun modo garantita una maggiore trasparenza, considerato che nelle varie vicende emerse in passato su fondi europei rubati all’agricoltura, erano proprio i Caa ad alimentare queste truffe.

Lo stesso collegio nazionale degli agrotecnici ritiene che tale sistema colpisca il lavoro autonomo e avvantaggi chi già opera all'interno dei Caa, ma senza garantire la trasparenza necessaria nell'accesso al Sian.

Può la Commissione chiarire: se è a conoscenza di tale decisione; come valuta tale schema di convenzione e il suo impatto negativo sui professionisti; quali misure sono state introdotte nell'ordinamento europeo in seguito all'interrogazione sopracitata per evitare la ripetizione di queste truffe?

hef - 16846

EFA News - European Food Agency
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