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CLARA MOSCHINI

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Ue sulla carne: "Non ridurremo i consumi; no a prodotti importati"

Risposta della Commissione europea all'interrogazione di Hermann Tertsch

EFA News pubblica integralmente la risposta scritta dell'onorevole Wojciechowski a nome della commissione europea. (8.2.2021)

Non sono stati fissati traguardi o obiettivi specifici nella strategia Farm to Fork in relazione al consumo di carne. L'orientamento preso, seguendo le linee guida dietetiche e nutrizionali, non esclude il consumo di carne, ma consiglia di consumare meno carni rosse e lavorate nell'ambito di una dieta equilibrata. La Commissione non ha in programma di fissare obiettivi per ridurre la popolazione animale di interesse zootecnico dell'Ue di una percentuale specifica durante un periodo di tempo specifico. Pertanto, non possiede informazioni del possibile impatto sulle aree rurali più spopolate, qualora il patrimonio zootecnico fosse ridotto del 15% entro il 2030. La Commissione ha recentemente commissionato una relazione di studio sul "Futuro del bestiame dell'Ue: come contribuire a un settore agricolo sostenibile?". I risultati sono disponibili sul sito web della Commissione e contribuiranno a un dibattito fattuale sulla sostenibilità del settore zootecnico, presentandone sia gli impatti positivi che quelli negativi.

La produzione di carne dell'Ue risponde alla domanda interna e globale (l'Ue è un importante esportatore di alimenti). Come stabilito nella strategia Farm to Fork, gli aspetti di sostenibilità (clima, ambiente, ma anche benessere degli animali e salute pubblica) sono sempre più importanti per i consumatori. Il Green Deal riguarda l'adattamento a questa nuova domanda. In ogni caso, la Commissione non ha intenzione di limitare la capacità di produzione di carne in Europa e di sostituirla con prodotti di importazione.


E, per dovere di informazione, pubblichiamo di seguito l'interrogazione con richiesta di risposta scritta dell'onorevole Hermann Tertsch alla Commissione. (8.12.2020)

Oggetto: campagne contro l'allevamento del bestiame in Europa.

Negli ultimi mesi, nonostante la pandemia, c'è stato un drammatico aumento del numero di campagne contro gli allevamenti in Europa. Di recente, è stata lanciata una campagna per fermare il programma di promozione della carne "Diventa un Beefatarian" in Europa, sulla base di un'interpretazione parziale ed errata del cosiddetto Green Deal. Vorrei chiedere alla Commissione di chiarire alcuni aspetti del settore dell'allevamento e le implicazioni della strategia Farm to Fork.

1. Intende la Commissione ridurre il consumo di carne come obiettivo della strategia Farm to Fork? Quale sarebbe l'impatto sulle zone rurali più spopolate dell'Ue se la popolazione di bestiame venisse ridotta del 15% entro il 2030?
2. Quali strumenti intende utilizzare la Commissione per combattere le fake news e la disinformazione sul settore zootecnico?
3. Ritiene la Commissione che un'ipotetica riduzione della nostra capacità di produrre carne e di sostituirla con importazioni da paesi terzi, sarebbe coerente con gli obiettivi del Green Deal?

hef - 16847

EFA News - European Food Agency
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