It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Ue: è polemica sull'Europe's Beating Cancer Plan

Filiera Italia: “Paradossale colpire alimento naturale come la carne e promuovere alternativa sintetica”

“Mentre la commissione tenta di bloccare i fondi alla promozione di uno degli alimenti fondanti della dieta Mediterranea, la carne, il Centre for Food Safety lancia l'allarme sul colorante usato per far dare un 'aspetto naturale' a quella sintetica: un paradosso privo di buon senso”, così, Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia e presidente di Assocarni, commenta le notizie in arrivo da Bruxelles circa la possibile cancellazione dei fondi destinati alla promozione della carne, di fatto assimilando l'alimento a quelli ritenuti pericolosi per la salute (vedi articolo EFA News del 2-2-21).

Ieri, alla vigilia della giornata mondiale contro il cancro che si celebra oggi 4 febbraio, la Commissione europea ha presentato un "Piano d'azione per migliorare la salute dei cittadini europei" (Europe's Beating Cancer Plan – let's strive for more). Nel documento, elaborato dalla Dg Sante (Direzione generale per la salute e la sicurezza alimentare) della commissione, c’è la volontà di eliminare dai programmi di promozione i prodotti agroalimentari associati ai rischi di tumore, tra i quali vengono citate le carni rosse e trasformate. Scordamaglia sostiene si tratti di un’iniziativa in contraddizione non solo con la scienza, le ricerche sono unanimi nell’assolvere la carne, concentrando invece l'attenzione su tipologia di prodotti e frequenze di consumo lontanissime da quelle italiane, ma anche contro una corretta educazione all'alimentazione in cui la carne ha un ruolo essenziale come evidenziato dalle sempre più gravi forme di patologie carenziali in chi se ne priva. Scordamaglia sottolinea che “additare un singolo alimento porta inevitabilmente verso scelte sbagliate e pericolose per la salute come dimostrano gli esempi fallimentari di paesi che hanno adottato etichettature allarmistiche a cui hanno poi dovuto rinunciare".

“Il timore è che questo non sia che un nuovo passo verso quel processo di chimicizzazione del cibo, che avevamo già denunciato anche in relazione ad alcuni sistemi di etichettatura, e che oggi sembra ancora più pericoloso perché da una parte si ostacola la corretta informazione su un alimento, la carne, prodotto in maniera sempre più sostenibile da milioni di agricoltori europei mentre dall’altra si promuovono soluzioni sintetiche, che il 75% degli italiani aveva già bocciato secondo una recente ricerca Filiera Italia e Coldiretti, su cui oggi gravano anche seri dubbi di salubrità; e la cui produzione sta nelle mani di 3 o 4 multinazionali che vorrebbero controllare il futuro della nostra alimentazione con prodotti in grado di garantirgli altissimi margini a spese di consumatori e produttori”, concludono da Filiera Italia. 

Sulla stessa linea anche Cia- Agricoltori che ritiene positivo il piano d’azione contro il cancro presentato dalla commissione Ue, ma ribadisce la necessità di valorizzare meglio la Dieta mediterranea, non classificando i cibi in "buoni" o "cattivi", ma ragionando in termini di regimi alimentari corretti o meno, come universalmente riconosciuto dal mondo scientifico. Per Cia, infatti, occorre un intervento più incisivo in termini di informazione e comunicazione, facendo per esempio chiara distinzione tra fumo e consumo di carne o alcolici, come il vino. "Non possono in alcuno modo essere equiparati, trattandosi nel secondo caso, a differenza del primo, di alimenti di cui si possono discutere le quantità, ma non le qualità che ne fanno eccellenze del made in Italy e della catena alimentare mediterranea".

hef - 16746

EFA News - European Food Agency
Related
Similar