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CLARA MOSCHINI

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Artisan Partners all'attacco di Danone

Il fondo è azionista di minoranza con circa il 3% delle azioni

La società di investimento Artisan Partners ha chiesto che vengano apportati dei cambiamenti di governance e strategia in Danone attraverso una lettera indirizzata a uno dei membri del consiglio di amministrazione della società alimentare francese, Gilles Schnepp. "Sfortunatamente, la performance finanziaria di Danone non è coerente con la qualità dei suoi asset", ha dichiarato il fondo americano, aggiungendo che "su quasi ogni parametro, le prestazioni di Danone sono rimaste indietro".

Artisan Partners - che ha dichiarato di detenere una partecipazione di oltre il 3% in Danone - ha chiesto inoltre la separazione tra il ruolo di presidente e di amministratore delegato dell'azienda alimentare, aggiugendo che "adeguati standard di corporate governance richiedono amministratori veramente indipendenti".

Il fondo ha anche criticato l'allocazione del capitale di Danone come distruttiva per il valore, definendo come un problema anche la scarsità di investimenti nell'innovazione e nello sviluppo del prodotto. "Danone potrebbe anche stare considerando attività di fusione, acquisizione o cessione che potrebbero ulteriormente complicare o indebolire l'attività", ha continuato Artisan Partners, sottolineando che "sebbene Danone abbia grandi risorse e il suo marchio sia amato dai consumatori, il suo margine ha avuto performance inferiori rispetto ai competitor".

Il gruppo francese non ha ancora comunicato i risultati del 2020. Gli ultimi dati disponibili, relativi al terzo trimestre, hanno riportato ricavi per i primi 9 mesi pari a 18 miliardi di euro, in calo del 5,4% rispetto al corrispondente periodo del 2019.

Al momento Danone non ha replicato alle osservazioni di Artisan Partners. 



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EFA News - European Food Agency
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