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Aperture/2: l'impegno di Patuanelli

La spinta ad aprire anche la sera da più parti politiche

Patuanelli, ministro delle Politiche agricole, al Consiglio nazionale di Coldiretti in streaming ha annunciato che, attraverso il comitato tecnico scientifico del ministero della Salute, si sta lavorando a un protocollo per la ripartenza della ristorazione.

Dopo l'ultimo incontro tra Draghi e Salvini, il leader della Lega commenta: "Abbiamo parlato di riaperture, sarebbe banale parlare di sottosegretari". È infatti acceso da giorni il dibattito sulla ripartenza dei locali di sera. Lo scorso 22 febbraio 2021 Salvini si è dichiarato d'accordo con Franceschini, ministro per i Beni e le attività culturali, sulle riaperture dei teatri: "Lo stesso Franceschini ha detto che dobbiamo essere i primi in Europa a riaprire cinema e teatri, sono perfettamente d'accordo" e poi ha avanzato la richiesta di aprire i ristoranti la sera.

Il presidente dell’Emilia-Romagna e della conferenza delle Regioni Bonaccini, intervenendo al "L'aria che tira", su La7, mette da parte le distanze di posizione dalla Lega e ritiene ragionevole la proposta di riapertura avanzata da Salvini, specificando che, nelle città dove il rischio di contagio è minore, si potrebbe introdurre una maggiore flessibilità per alcune categorie, come cinema e teatri, a supportoi di Franceschini, piscine, palestre e servizi serali di ristorazione, con lo scopo di "ridare ossigeno a qualche attività".

A premere per la riapertura è anche Patuanelli, ministro delle Politiche agricole, che al Consiglio nazionale di Coldiretti in streaming ha annunciato che, attraverso il comitato tecnico scientifico del ministero della Salute, il Cts, si sta lavorando a un protocollo per la ripartenza della ristorazione. Aggiunge che molti comparti fornitori, come quello del vino, hanno sofferto molto la mancanza di vendite e che di conseguenza bisogna utilizzare una parte dello scostamento di bilancio fatto a gennaio, di 32 miliardi, per costituire un fondo perequativo per chi ha avuto indennizzi nel 2020 rispetto ai danni subiti, valutandoli azienda per azienda. Conclude asserendo che è necessario farlo con cautela, ma che bisogna comunque procedere alla riapertura delle attività.

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EFA News - European Food Agency
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