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CLARA MOSCHINI

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Pegno rotativo vino: accordo da Mps e Consorzio Franciacorta

Apertura di credito in conto corrente per dare liquidità alle cantine con uno strumento innovativo

Banca Monte dei Paschi di Siena e Consorzio per la Tutela del Vino Franciacorta hanno firmato nei giorni scorsi un accordo per il pegno rotativo sul vino per agevolare gli investimenti delle aziende associate in un momento in cui per il settore vitivinicolo è fondamentale continuare a investire, nonostante l’emergenza Covid-19 che ha causato una grave crisi di liquidità delle imprese agricole. L’operazione - spiega una nota - conferma l’impegno di Banca Mps per la valorizzazione del settore agrifood, rafforzato anche con il recente lancio del progetto MPS Agroalimentare, volto ad accompagnare le imprese agroalimentari italiane verso il cambiamento con soluzioni mirate all’innovazione e alla sostenibilità.

Con il pegno rotativo il vino DOP Franciacorta può essere facilmente finanziato con una ricaduta positiva sulle imprese del territorio della denominazione, con riferimento alle giacenze di vino Franciacorta di proprietà del consorziato sia che si tratti di vino atto a divenire che di vino certificato dall’ente di certificazione Valoreitalia srl. Grazie alla nuova convenzione, infatti, Banca Mps potrà concedere ai produttori un affidamento per un importo pari all’80% del valore del vino posto a garanzia, calcolato tramite l’Osservatorio Economico Franciacorta.

A disposizione dei produttori un’apertura di credito in conto corrente finalizzata a dare liquidità alle cantine con uno strumento innovativo che valorizza l’importante asset del vino in affinamento. La convenzione ha una durata annuale e garantisce tassi d’interesse stabili per l’intero periodo al fine di favorire il processo di valorizzazione della produzione vitivinicola Franciacorta. Il Consorzio ha invece il compito di garantire la stabilità del valore del vino per sostenere la domanda del prodotto, mantenendone la notorietà e il valore associato a un marchio di qualità.

 “Il sostegno alle aziende del territorio contraddistingue da sempre l’attività di Banca Monte dei Paschi di Siena – ha dichiarato Marco Tiezzi, General Manager Area Territoriale Nord Ovest di Banca MPS – e vale tanto più per il comparto vitivinicolo, espressione di qualità e simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo. Il tradizionale impegno della Banca al fianco delle imprese del settore non può che essere ulteriormente rafforzato nell’attuale contesto di emergenza legata al Covid-19, anche con strumenti straordinari. L’accordo con il Consorzio Franciacorta per il pegno rotativo va proprio in questa direzione e ribadisce il supporto di Banca Mps al comparto, con la ricerca di soluzioni finanziarie innovative, sempre nell’ottica di una costante valorizzazione delle produzioni di qualità”.

Silvano Brescianini, Presidente del Consorzio Franciacorta dichiara: “Siamo molto soddisfatti perché abbiamo siglato un accordo che potrà essere uno strumento di crescita per i nostri associati. Grazie al sostegno di Banca Monte dei Paschi di Siena con l’introduzione del pegno rotativo le cantine che hanno in giacenza prodotti di lungo affinamento, come il Franciacorta, potranno finanziare il magazzino a condizioni favorevoli. Confido possa essere un servizio di comune interesse per tutti in un periodo così difficile”.

Il pegno rotativo sui prodotti agricoli e alimentari a Denominazione di origine protetta (Dop) o a Indicazione geografica protetta (Igp) è uno strumento finanziario rivolto al comparto del vino, introdotto dal Decreto Cura Italia del 2020 e predisposto con l’emanazione del Decreto attuativo del Mipaaf (Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali) per far fronte alla grave crisi di liquidità delle imprese agricole singole o associate dovuta all’emergenza sanitaria esplosa nel 2020 e ancora in atto. Misura finanziaria ormai rodata nel settore lattiero-caseario e in quello dei prosciutti di qualità, il pegno rotativo è ora esteso anche ai prodotti vitivinicoli per gestire le emergenze del comparto derivate dalla crisi Covid-19. Secondo la nuova normativa l’azienda produttrice può sostituire le merci sottoposte al pegno con altre senza la necessità di rinegoziare il prestito puntando sulla qualità del vino certificato. Un pegno “rotativo”, quindi, dove la proprietà del bene non viene ceduta, ma rimane in capo al viticoltore.

agu - 17433

EFA News - European Food Agency
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