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CLARA MOSCHINI

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Kellogg più sostenibile grazie ad Enel

Fonti rinnovabili per il 50% dell'energia utilizzata dagli stabilimenti in Nord America

Sempre più sostenibilità i cereali prodotti da Kellogg, la multinazionale produttrice dei famosi corn flakes L’azienda Usa ha chiuso un importante accordo con Enel Green Power North America, la controllata di Enel dedicata alle rinnovabili negli Stati Uniti, per acquistare 360 GWh dell’elettricità immessa in rete ogni anno dal progetto eolico Azure Sky, pari al 50% del volume di energia utilizzato dagli impianti di produzione di Kellogg Company in Nord America. Azure Sky è il primo progetto di Enel su vasta scala che abbina eolico e stoccaggio a batteria, ed è l’impianto ibrido più grande del gruppo italiano a livello globale.

“Azure Sky – spiega Salvatore Bernabei, Ceo di Enel Green Power e Responsabile della Global Power Generation business line di Enel – è il nostro primo progetto su vasta scala che abbina eolico e storage ed è il nostro impianto ibrido più grande a livello globale. Questo progetto dimostra l’impegno continuo di Enel nel guidare la transizione energetica verso una rete elettrica alimentata al 100% da fonti rinnovabili. Una transizione supportata e accelerata da clienti commerciali, come Kellogg Company, che hanno messo la sostenibilità al centro del loro business”.

“Kellogg sta lavorando da oltre un decennio per ridurre l’impronta di carbonio della sua intera catena del valore” ha dichiarato Amy Senter, Responsabile per la Sostenibilità di Kellogg Company. “Quest’ultimo VPPA è un’ulteriore dimostrazione per gli investitori, gli stakeholder e i nostri consumatori della nostra rapida azione contro il cambiamento climatico”.

Il nuovo impianto è in costruzione nella contea di Throckmorton, in Texas, sarà operativo nella prima metà del 2022 e sarà in grado di produrre energia eolica per 350 MW, ai quali aggiungere 137 MW di storage. Parte di questa energia pulita prodotta sarà dunque destinata al colosso di cereali, snacks e biscotti, che coprirà così la metà del suo fabbisogno energetico. Per dare un parametro, i 360 GWh annui ceduti a Kellogg equivalgono all’elettricità necessaria per alimentare più di 43mila abitazioni annualmente nel Nord America, e si stima che contribuirà ad evitare ogni anno emissioni di CO2 per oltre 250mila tonnellate, che a loro volta equivalgono alla quantità di carbonio assorbita annualmente da 330mila acri di foreste statunitensi, un’area più grande di quella del Parco nazionale delle Montagne Rocciose.

In generale si prevede che le 79 turbine eoliche del progetto Azure Sky genereranno più di 1.300 GWh ogni anno, che verranno immessi in rete e caricheranno la batteria all’interno dello stesso impianto. Enel stima che l’elettricità generata annualmente dal progetto Azure Sky equivale ad evitare ogni anno più di 842mila tonnellate di emissioni di CO2 nell’atmosfera. Il sistema di storage a batteria sarà in grado di accumulare l’energia generata dalle turbine eoliche, fornendo al contempo servizi volti ad aumentare la flessibilità della rete. Quando raggiungerà i circa 137 MW, il sistema sarà uno degli impianti di storage a batteria più grandi del mondo.

red - 17460

EFA News - European Food Agency
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