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CLARA MOSCHINI

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Deliveristo triplica i volumi e chiude round di investimento a 4,5 milioni

Intervista esclusiva a Ivan Aimo, fondatore e ceo

Deliveristo ha sviluppato una piattaforma digitale per il food delivery B2B. Il round di investimento è finalizzato a sostenere il piano di sviluppo della società e l'espansione a livello geografico.

Deliveristo, la società che mette in contatto i produttori italiani e i distributori con il mondo dei ristoratori attraverso un mercato virtuale, ha chiuso un round d'investimento da 4,5 milioni di Euro con United Ventures Sgr S.p.A., fondo italiano di venture capital specializzato in tecnologie digitali. L’investimento in equity va a completare l’operazione iniziata dalla società a luglio 2020 con un pool di altri investitori, tra cui Iag, Gellify, Doorway, Seven - Angelomario Moratti, Metrica - Michele Novelli. Deliveristo adotta un approccio di drop-shipping (senza magazzino) che permette una gestione logistica flessibile ed economicamente vantaggiosa, nonché la possibilità per i ristoratori di trovare tutti i tipi di prodotto con una ampiezza del catalogo potenzialmente infinita e un unico punto di fatturazione. La piattaforma, basata su un'infrastruttura cloud, conta a oggi oltre 300 fornitori e 15 mila prodotti registrati. Grazie alle molteplici tipologie di prodotti disponibili, Deliveristo è in grado di raggiungere sia ristoranti moderni che tradizionali, ma lavora anche con negozi e dark kitchens, particolarmente inclini alla digitalizzazione dei processi di approvvigionamento delle forniture alimentari. Ora, con l’intento di crescere ulteriormente e di allargarsi sul territorio nazionale per poi esportare il suo modello all’estero, Deliveristo ha un piano di ampliamento dell’organico da dislocare su Roma, Milano, Monza e Brianza, Torino e Bologna. Abbiamo chiesto a Ivan Aimo, Founder & Chief Executive Officer di Deliveristo di commentare questo risultato e anticipare i prossimi progetti aziendali.

Cosa offre la vostra piattaforma e a chi è rivolta?

Deliveristo è una piattaforma dedicata alla ristorazione, nata con l’obiettivo di semplificare le forniture degli operatori Ho.Re.Ca. (Hotellerie, Restaurant, Cafè) grazie al digitale. Si tratta di un marketplace che connette direttamente ristoratori e fornitori (sia produttori che distributori), permettendo da un lato un’ordinazione rapida e semplice, tramite un unico interlocutore e punto di fatturazione mensile ,e dall’altro una promozione e gestione facilitata degli ordini.

Come avete chiuso il 2020, anno particolarmente difficile per la ristorazione?

Il 2020 è stato sicuramente un anno durissimo per la ristorazione. Tuttavia crediamo sia stato l’anno zero per un nuovo tipo di ristorazione, più evoluta e più sensibile a temi quali la digitalizzazione, l’ottimizzazione dei processi e delle tempistiche impiegate nelle attività di tutti i giorni. L’abbiamo notato soprattutto tra il primo ed il secondo lockdown. Nonostante l’anno nero, i fornitori e ristoratori oggi hanno una mentalità più aperta e questo ha permesso a servizi come il nostro di triplicare comunque il volume di ordini rispetto all’anno precedente, così come il numero di ristoratori (+500) e fornitori (+300) che oggi hanno già utilizzato il servizio.

Come si è concluso l'ultimo round di investimento?

Molto bene, abbiamo chiuso il round a 4,5M€, che era oltre il nostro obiettivo iniziale per questa fase. Siamo felici di poter contare oggi su una compagine societaria strutturata che conta uno dei principali Venture Capital italiani e importanti club di Business Angels.

In quali progetti sarà impiegato questo capitale?

Sarà impiegato interamente a offrire una qualità sempre più alta del servizio ai ristoratori e fornitori, oltre che ad estenderlo su altre città in cui non siamo ancora presenti. In questo momento stiamo investendo moltissimo in tecnologia, con l’obiettivo di avere una piattaforma che sia sempre più completa ed efficiente. Nella seconda parte dell’anno, impiegheremo le energie soprattutto nell’apertura del nostro servizio in nuove città.

Avete in programma di ampliare la struttura?

Sì, certamente. Raddoppieremo del numero del personale entro la fine dell’anno. Per il 2021 puntiamo a essere a regime sulle principali 5 città italiane, offrendo una metodologia di lavoro semplificata ad un numero sempre maggiore di ristoratori e fornitori.

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EFA News - European Food Agency
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