It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Pomodoro di Napoli IGP, ma coltivato in Puglia: è polemica

La Campania vuole il riconoscimento (già negato nel 2017), ma da Bari non ne vogliono sapere

Pomodoro di Napoli IGP, ma coltivato in Puglia: la regione protesta per il presunto scippo, ma i trasformatori non ci stanno. “Riteniamo sia giusto fare chiarezza dopo le polemiche generate dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della richiesta di riconoscimento del Pomodoro Pelato di Napoli IGP. L’indicazione geografica protetta, come si evince molto chiaramente dal Disciplinare di produzione, non riguarda assolutamente la materia prima ma il prodotto trasformato, appunto il pomodoro “pelato”. Per questo motivo non si fa alcun riferimento alla provenienza del pomodoro fresco, che tutti sanno venire per la maggior parte dalla Puglia”. Questo il commento del Presidente di ANICAV, Antonio Ferraioli.

“Anche dal punto di vista formale – aggiunge Giovanni De Angelis, Direttore Generale di ANICAV - il riconoscimento di una IGP deve essere legato ad una sola delle fasi di ottenimento del prodotto (produzione, trasformazione o elaborazione) che deve avvenire in una specifica area geografica e in questo caso, ribadisco ancora una volta, ci riferiamo alla zona dove il pomodoro viene storicamente trasformato. È il caso di ricordare che la delimitazione geografica dell’area di trasformazione del pelato IGP, di cui discutiamo, include oltre la Regione Campania, dove viene trasformato oltre l’80% del pelato lungo, anche l’Abruzzo, il Molise, la Basilicata e la stessa Puglia. La questione sollevata, che pare essere la denominazione “Napoli” - continua De Angelis - non tiene conto né della esigenza di una denominazione che abbia una comprovata storicità né della enorme riconoscibilità che “Napoli”, non solo come città ma come simbolo del Mezzogiorno d’Italia, come filosofia e stile di vita, rappresenta in Italia e nel mondo”.

La Campania è tornata a richiedere il riconoscimento IGP per il pomodoro pelato dopo il mancato ottenimento del 2017. Già durante il primo tentativo la Puglia si è opposta fermamente per riuscire a difendere il pomodoro lungo di Foggia; anche oggi la regione pugliese è pronta a tutelare il prodotto tipico chiedendo il blocco del riconoscimento del Pomodoro Pelato di Napoli come indicazione geografica protetta. A schierarsi in prima fila non c’è Donato Pentassuglia, assessore alle Politiche Agricole della regione Puglia che ha già dichiarato di aver quasi ultimato il fascicolo da presentare per fare opposizione.

La Puglia ha un forte interesse culturale ed economico a tutelare il prodotto dato che nella zona di Foggia si concentra il 90% della produzione nazionale di pomodori pelati.

red - 17789

EFA News - European Food Agency
Related
Similar