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CLARA MOSCHINI

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Sostenibilità: Rio Mare primo al mondo ad avere certificazione EPD

Il consumatore ha informazioni oggettive, confrontabili e verificate, basate sull'analisi del ciclo di vita del prodotto

Rio Mare, brand di Bolton Group leader assoluto di mercato, ha annunciato oggi di essere il primo brand nel seafood al mondo ad aver ottenuto da DNV - ente di certificazione leader a livello internazionale - la certificazione EPD (Environmental Product Declaration o Dichiarazione Ambientale di Prodotto). “Un nuovo tassello che consolida la partnership con Bolton Group. L’EPD è una certificazione volontaria che permette di fornire informazioni oggettive, confrontabili e verificate sul prodotto, dopo averne studiato il ciclo di vita. Si tratta di uno strumento concreto per controllare e ridurre il proprio impatto ambientale, consentendo di andare a ottimizzare i processi produttivi in un’ottica di miglioramento continuo” spiega Stefano Santamato, Global Sales Manager FMCG/Retail sector di DNV. 

L’analisi del ciclo di vita del prodotto (LCA) prevede, infatti, la quantificazione del consumo di risorse (materiali, acqua, energia) e degli impatti sull’ambiente, dal momento della pesca fino alla distribuzione (nello specifico trattasi delle referenze Tonno all’Olio d’Oliva da 80gr e Tonno «filod’olio» da 65gr). Lo studio, realizzato con il supporto di Studio Fieschi e Soci - società di consulenza ambientale e strategica per la sostenibilità, permetterà a Rio Mare di ottimizzare i processi produttivi e ridurre i costi/sprechi all’interno dell’azienda, monitorando il miglioramento delle prestazioni ambientali dei prodotti, implementando un sistema di miglioramento continuo della qualità ambientale del suo prodotto. Peraltro, grazie a un’ulteriore elaborazione dei dati, è stato possibile confrontare i risultati dell’impatto del tonno rispetto ad altri prodotti: ciò che emerge è che, a parità di apporto calorico, il tonno in scatola risulta avere un impatto ambientale paragonabile a quello del formaggio fresco o dei legumi. Considerando la dieta mediterranea raccomandata dal Ministero della Salute e il consumo settimanale consigliato di pesce, l’impatto del prodotto appare in linea con quello dei cereali e derivati, e più contenuto rispetto agli impatti della verdura, della carne e dei latticini.

“Attraverso le nostre scelte e le nostre azioni, vogliamo continuare a dare un esempio tangibile del nostro impegno per una crescita sostenibile, a tutela dell’ambiente. Siamo molto orgogliosi di avere aggiunto questo ulteriore strumento di governance, che ci permetterà di intervenire in maniera più mirata lungo tutta la nostra filiera e di dimostrare la nostra trasparenza nei processi che coinvolgono tutto il ciclo di vita dei nostri prodotti.” ha dichiarato Luciano Pirovano, Global Sustainable Development Director della Business Unit Food di Bolton Group. “In questi anni, anche grazie alla partnership con il WWF, abbiamo lavorato duramente per la salvaguardia e la protezione degli oceani. Grazie a questa ulteriore tappa del nostro percorso di sostenibilità, grazie allo studio approfondito dell’impatto ambientale del ciclo di vita dei nostri prodotti, interverremo in maniera ancora più ambiziosa sulla salvaguardia di tutte le risorse del pianeta, dalle emissioni in atmosfera, fino ai consumi idrici, di suolo e di energia”.

agu - 17831

EFA News - European Food Agency
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