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CLARA MOSCHINI

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Fact Checking Day: le 5 bufale più diffuse sulla carne

Confutate da Carni Sostenibili

La carne e i suoi impatti sulla salute e l’ambiente. Se ne parla molto, spesso a sproposito. Carni sostenibili, l’associazione che promuove un dibattito informato intorno al consumo e alla produzione delle proteine animali, in occasione della Giornata mondiale contro le Fake News, celebrata un po' in sordina tra Pasqua e altre "giornate" lo scorso 2 aprile, ha diffuso un vademecum per parlare di carne e dei suoi impatti in maniera corretta. Riportiamo una sintesi del testo pubblicato sul sito web dell'associazione, rimandato all'allegato per i dati completi che confutano le fake.

1) La produzione di carne non è sostenibile. Servono 15.000 litri d’acqua per produrne un chilo di carne bovina. Falso!

Le fonti su cui si basano queste stime quantificano il volume di acqua utilizzata e non l’impatto ambientale dell’acqua consumata nella produzione. Ma non tutta l’acqua è uguale: l’acqua presa dalla falda non ha lo stesso impatto ambientale di quella piovana o di quella scaricata. In Italia per produrre 1kg di carne bovina servono 790 litri d’acqua perché l’80-90% di queste risorse idriche ritorna nel naturale ciclo dell’acqua. Se usassimo per tutti gli alimenti una classificazione che non prende in considerazione la tipologia delle acque utilizzate, scopriremmo che ad inquinare più della carne sono in realtà il cioccolato e il caffé.

2) Gli allevamenti sono responsabili della propagazione dell’epidemia da covid-19. Falso!

L’associazione tra gli allevamenti moderni, ovvero quelli diffusi in tutto il mondo occidentale e in Italia, e la diffusione di virus come il Covid-19 è infondata e priva di basi scientifiche. Si tratta di una correlazione strumentale e ideologica. Il salto di specie all’origine dei virus avviene dalla commistione tra animali selvatici, animali domestici e uomo: gli allevamenti moderni degli animali allevati per uso zootecnico rappresentano invece una barriera a difesa sia della salute umana che animale. Negli allevamenti “protetti” vigono stringenti ed elevate misure di biosicurezza e sono applicate rigorose regole e continui controlli veterinari.

3) Gli allevamenti inquinano più dei trasporti! Falso!

Prendendo in esame il solo settore zootecnico, in Italia il contributo totale ai gas serra è del 4,6% (report Ispra). Un viaggio aereo Roma-Bruxelles, ad esempio, genera più emissioni del consumo di carne di un italiano per un intero anno nell’ambito di un regime alimentare equilibrato.

 4) In Italia mangiamo 79,1 kg di carne all’anno. Troppa! Falso!

Le stime si riferiscono ai consumi apparenti, che considerano anche le parti non commestibili. In Italia, infatti, in media il consumo reale di carni (tutte, ossia bovino, pollo e suino) è di circa 37,9 Kg di carne all’anno procapite.

5) La carne fa venire il cancro, lo dice l’OMS! Falso!

L’OMS, tramite la IARC, ha analizzato il rischio di svilupparlo in relazione a un consumo eccessivo di carne (molto al di sopra di quello italiano).

A questo link il documento completo "Fact-Checking Day: le 5 bufale più diffuse sulla carne".

red - 18197

EFA News - European Food Agency
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