It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Salumi: i 7 valori su cui si fonda il manifesto Ivsi

Il "Territorio" è quello condiviso dal 100% delle aziende firmatarie

Storia e tradizione, informazione e cultura, qualità e sostenibilità, legame con il territorio, stile di vita italiano, gioco di squadra e orientamento al futuro: sono questi i 7 valori su cui si fonda il manifesto dell’istituto valorizzazione salumi italiani (Ivsi). Le 18 aziende aderenti al manifesto, hanno risposto ad una serie di domande volte a capire quali fossero i loro valori più identificativi. Il valore che accomuna tutte queste aziende, con il 100%, è sicuramente il forte legame con il proprio territorio di origine e, di conseguenza, con le rispettive comunità. Infatti, le principali caratteristiche dei salumi italiani sono strettamente legate a quelle dei loro luoghi di produzione, all’aria e all’umidità, a secoli di affinamento di determinate tecniche.

Al secondo posto, con il 95%, ci sono "storia e la tradizione", aspetti profondamente sentiti da tutti gli intervistati. Dalla formazione e l’informazione destinata al personale, agli investimenti in progetti artistici e culturali, passando da progetti di utilità sociale ed iniziative dedicate anche a categorie che nulla hanno a che fare con i salumi italiani, i sottoscrittori del manifesto sono generalmente orientati verso la necessità di mantenere vive appunto la storia e le tradizioni delle rispettive zone d’origine. Lo "stile di vita italiano" è stato indicato dall’85% delle aziende, in particolare da quelle attive nell’export dei loro prodotti. Questo perché chi opera al di fuori dei confini sa bene che la qualità del made in Italy non è legata alle sole materie prime dei prodotti. C’è tutta una serie di aspetti meno visibile, che vanno dalla convivialità alla dieta (mediterranea), fino ad arrivare alle relazioni sociali e familiari, che fanno dello stile di vita italiano un modello vincente, possibilmente da esportare, per ogni tessuto sociale.

"L’orientamento al futuro" è un altro valore abbastanza diffuso fra i sottoscrittori del manifesto (60% delle aziende) e si può riassumere con una parola: sostenibilità. Dall’installazione di pannelli fotovoltaici a quelli di lampade Led, dall’autoproduzione di energia termica ed elettrica attraverso cogeneratori di ultima generazione alla sostituzione del packaging, fino all’investimento sui giovani o su categorie bisognose di aiuto o di reinserimento sociale, passando per tutto ciò che possa rendere più efficiente, meno impattante e più competitivo il processo produttivo, ogni produttore interpellato non vede possibilità di futuro senza una conversione del settore in chiave sostenibile. Da migliorare invece "il gioco di squadra". Secondo gli intervistati è spesso assente nel frammentato contesto italiano che diventa però uno dei motivi principali per cui queste aziende hanno deciso di entrare a fare parte di Ivsi. 

Monica Malavasi, direttore Ivsi: "a fine 2020 è nato il programma Measure What Matters (misura ciò che conta) che ha visto le aziende impegnate a misurare il proprio profilo di sostenibilità attraverso il Bia (B Impact Assessment), lo standard internazionale della certificazione B Corp. Ora l’istituto valorizzazione salumi italiani punta a valutare come le performances aziendali possano contribuire positivamente al raggiungimento degli SDGs (Sustainable Development Goals) nucleo vitale dell’agenda 2030 dell’Onu. Il 28 aprile organizzeremo un digital workshop per presentare il nuovo programma Sdg Action Manager, sviluppato da B Lab (ente non profit che promuove la certificazione B Corp) e dal Global Compact delle Nazioni Unite, che permette di misurare, in modo tangibile e oggettivo, il contributo aziendale rispetto agli SGDs e consente di individuare le azioni da mettere in campo per migliorare le proprie performances aziendali. Si tratta di un altro importante passo verso un nuovo modello di impresa più sostenibile”.

hef - 18338

EFA News - European Food Agency
Similar