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CLARA MOSCHINI

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Ristorazione scolastica: Dussmann riparte dai nuovi protocolli

121 ispezioni di enti esterni hanno valutato positivamente l’operato dell’azienda

Dal 26 aprile sono rientrati in classe quasi tutti gli studenti italiani, accompagnati dall’appello delle istituzioni a rispettare tutte quelle regole comportamentali atte a evitare il contagio da Covid-19 nei plessi scolastici. Si rende in questa fase dunque ancora più importante informare l’utenza circa la sicurezza nei refettori e nelle nuove zone adibite a uso mensa, gestite da Dussmann Service. Dallo scoppio dell’emergenza sanitaria per il Covid-19 lo scorso anno, i protocolli di sicurezza e le procedure di lavoro sono notevolmente cambiati nel settore della ristorazione scolastica. In particolare, Dussmann Service ha redatto nuovi protocolli specifici per la sicurezza anti Covid-19, tenendo conto di 60 atti normativi del governo, circa 450 norme regionali, 4 documenti tecnici del ministero dell’Istruzione e 14 linee guida regionali sulla riapertura delle scuole. 

L'azienda infatti opera a livello nazionale in 326 appalti, presso cui impiega 3.440 dipendenti che quotidianamente realizzano 11 milioni di pasti. Nel 2020 è stata oggetto di 121 ispezioni di enti esterni (112 di organi di vigilanza e 9 audit di certificazione), che hanno sempre valutato positivamente l’operato dell’azienda in ambito scolastico. “Dallo scorso anno abbiamo realizzato un cambiamento radicale del nostro modo di lavorare nelle scuole", afferma Francesco Garrubba, responsabile direzione filiale sviluppo ristorazione scuole, "abbiamo creato, in sinergia con i singoli comuni, protocolli ad hoc per ciascun istituto scolastico, trovando una soluzione personalizzata per ogni refettorio, non senza difficoltà, come organizzare il servizio su più turni e la fornitura del pasto in classe, ricercare nuovi spazi per la somministrazione, studiare menù equilibrati a livello bromatologico ma anti-assemblamento. Abbiamo trovato in tutti i casi la via migliore per assicurare un pasto sano e sicuro alla nostra utenza, perché la mensa è innanzitutto un momento educativo, che non deve essere messo a rischio”.

Per Dussmann Service è risultato imprescindibile organizzare il servizio erogato in un’ottica di contenimento del contagio, a tutela di dipendenti, ma anche fornitori, alunni e insegnanti. Tra le priorità, quella di evitare l’accesso all’interno dei centri cottura per le operazioni di scarico, la riorganizzazione delle postazioni di lavoro affinché sia rispettata la distanza di sicurezza di 1 metro, anche ricorrendo a variazioni del menù e/o delle modalità di confezionamento delle pietanze e naturalmente l’impiego costante della mascherina chirurgica e il rafforzamento di tutte le misure di igiene personali e ambientali. I materiali utilizzati per la somministrazione (piatti, bicchieri, posate, utensili che entrano in contatto con gli utenti del servizio) vengono sanificati dopo il loro utilizzo, così come i punti “high-touch” nei mezzi di trasporto usati per domicilio o trasporto di merci e personale. L’azienda ha sviluppato nel corso del 2020 e del 2021 protocolli specifici per la somministrazione di pasti: nei casi in cui gli spazi del refettorio siano insufficienti ad assicurare la giusta distanza di sicurezza tra gli utenti, a essi si aggiungono nuovi locali e aule secondo specifiche procedure di autocontrollo. Nei casi in cui, di concerto con gli istituti scolastici, si è definita la modalità di somministrazione self service, l'azienda ha provveduto a definire il percorso dell’utenza con apposita cartellonistica segnalante l’entrata e l’uscita.

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EFA News - European Food Agency
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