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CLARA MOSCHINI

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Stima preliminare del Pil 2° quarter 2021

Col +2,7% supera le attese, ma si stratta di una stima provvisoria, sottolinea Istat

"Le stime di crescita annuale dovranno essere necessariamente riviste tutte al rialzo, perché quelle attuali sono basate su ipotesi non più veritiere di aumento del Pil del secondo trimestre. È possibile quindi che la crescita si attesti verso il +6%, un risultato che nessun previsore osava nemmeno sperare all’inizio dell’anno", commenta il ministro per la Pubblica amministrazione Brunetta

Nel secondo trimestre del 2021 si stima che il prodotto interno lordo (Pil), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2015, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, sia aumentato del 2,7% rispetto al trimestre precedente e del 17,3% in termini tendenziali, riporta oggi Istat. 

Il secondo trimestre del 2021 ha avuto una giornata lavorativa in più sia rispetto al trimestre precedente sia rispetto al secondo trimestre del 2020. La variazione congiunturale è la sintesi di una sostanziale stazionarietà del valore aggiunto nel comparto dell’agricoltura, silvicoltura e pesca e di un aumento sia in quello dell’industria, sia in quello dei servizi. Dal lato della domanda, vi è un contributo positivo sia della componente nazionale (al lordo delle scorte), sia della componente estera netta.

La variazione acquisita per il 2021 è pari a +4,8%. "Come di consueto, la stima preliminare ha natura provvisoria, in quanto basata su indicatori in parte non completi e suscettibili di revisione nei trimestri successivi, e prevalentemente su una valutazione delle componenti di offerta del Pil" sottolinea l'Istituto di statistica (vedi per ulteriori dettagli la nota metodologica allegata in basso a questa EFA News). 

Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione ha commentato: “L’Italia sta vivendo una vera e propria fase di boom economico; le stime di crescita annuale dovranno essere necessariamente riviste tutte al rialzo, perché quelle attuali sono basate su ipotesi non più veritiere di aumento del Pil del secondo trimestre. È possibile quindi che la crescita si attesti verso il +6%, un risultato che nessun previsore osava nemmeno sperare all’inizio dell’anno”.

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EFA News - European Food Agency
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