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CLARA MOSCHINI

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Frutticoltura protetta a Macfrut 2021

In fiera, sono tre gli interventi previsti sul tema

In frutticoltura il controllo delle avversità con metodi a basso impatto viene per lo più realizzato con sistemi di prevenzione di tipo fisico. La protezione degli impianti di ciliegio e delle altre specie frutticole con teli o reti può garantire una difesa più o meno totale da rilevanti avversità di varia natura: atmosferiche, gelate primaverili, grandine, vento, l’eccessiva insolazione. Non solo. Le barriere fisiche sono altrettanto utili per contenere i danni sui frutti maturi causati dagli uccelli e soprattutto da nuovi insetti alieni (drosofila e cimice asiatica in primis). In questo panorama le coperture antipioggia e i sistemi di difesa multifunzionali rappresentano attualmente la soluzione più idonea per garantire produzioni ecosostenibili e di elevata qualità.

E proprio per la centralità del tema per il settore, Macfrut, fiera internazionale dell’ortofrutta, ospita un focus in programma martedì 7 settembre alle ore 15 al Rimini Expo Center. “Le nuove frontiere della frutticoltura protetta”, questo è il titolo del convegno organizzato da Macfrut in collaborazione gli atenei di Bologna, Modena e Reggio e Ancona. Tre gli interventi previsti tutti a tema frutticoltura protetta. Apre i lavori Davide Neri (università delle Marche) su “Le coperture multifunzionali in frutticoltura”, a seguire Stefano Lugli (università di Modena e Reggio Emilia) su “Le coperture nel ciliegio”, per chiudere con Rino Ghelfi (università di Bologna) su “Sostenibilità economica degli investimenti nella frutticoltura protetta”.

Al termine del convegno è prevista una visita guidata nell’area dinamica con la possibilità di vedere in presa diretta le ultime novità proposte dalle principali aziende del settore.

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EFA News - European Food Agency
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