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CLARA MOSCHINI

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Rapporto Coop/2: il presidente Pedroni annuncia il ritorno all'utile

E sui prezzi: "Non accetteremo aumenti dei listini da scaricare sui consumatori"

“Ci lasciamo alle spalle un 2020 impegnativo che è stato affrontato da Coop con determinazione e comunque un anno che ha generato un miglioramento importante nella gestione caratteristica delle grandi e medie Cooperative, con un ritorno all’utile in quasi tutte, tranne Coop Alleanza", ha detto Marco Pedroni Presidente di Coop Italia e di Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori) durante la presentazione del rapporto Coop 2021, avvenuta stamattina a Milano. "Continueremo a percorrere questa strada di miglioramento economico delle nostre cooperative in un 2021 che inevitabilmente con la riapertura dei consumi fuori casa rallenterà le vendite. Prevediamo di chiudere l’anno con un fatturato retail in linea con quello del 2020".

Sulla questione dell'aumento dei prezzi delle materie e del rischio che questo venga scaricato sui consumatori, Pedroni ha detto che "non accetteremo richieste di aumento dei listini del 5-8%. Confermiamo la nostra volontà di essere un presidio e un punto di riferimento per tutti gli italiani qualunque sia la loro condizione sociale. Il nostro obiettivo è fornire un cibo buono, sicuro e sostenibile per tutti, accessibile a tutte le fasce di reddito. Abbiamo preso impegni importanti con le istituzioni europee; impegni non di facciata e tutti volontari come l’adesione alla “Pledging Campaign” volta a promuovere l’utilizzo della plastica riciclata e al “Codice di Condotta Responsabile” che ci spinge verso obiettivi sfidanti e da rendicontare in materia di cibo salutare e sostenibile".

Pedroni è intervenuto anche sulla crisi di un certo modello di centro commerciale. "C’è bisogno, come anche il Rapporto Coop mostra, di dirottare risorse e politiche più incisive a favore dei consumi agendo per esempio sulla defiscalizzazione di prodotti sostenibili e c’è bisogno di una legislazione di scopo per la riconversione dei centri commerciali. Stiamo parlando di superfici estese da riqualificare e da recuperare anche in funzioni diverse da quelle commerciali, per ruoli multifunzionali e di servizio (pubblico e privato) per la comunità; interventi di questo tipo sono anche utili a frenare l’espansione edilizia e il consumo di suolo che in Italia continuano a crescere, a dispetto delle direttive dell’Unione Europea".

"Vorremmo avere due cuori", ha concluso. "Quello necessariamente rivolto all'aspetto economico, ma anche quello che pensa al bene comune, che poi è parte anche del bene personale".

agu - 20844

EFA News - European Food Agency
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