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CLARA MOSCHINI

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Macfrut sempre più internazionale

Tra i nuovi paesi presenti Cuba, Panama, Vietnam, Libano e Georgia

Tra gli 800 espositori nell’ultima edizione di Macfrut 2021, conclusa lo scorso 9 settembre alla Fiera di Rimini, ci sono state diverse new entry d’oltreconfine. Accanto alla popolatissima area dedicata all’Africa, si sono aggiunti Paesi come Cuba, Panama, Vietnam, Libano e Georgia. Li abbiamo visitati nel corso della kermesse, ecco quanto ci hanno raccontato.

A rappresentare Cuba è il “Gag”, Gruppo Agricolo Cubano, impresa pubblica che raggruppa varie cooperative a cui conferiscono i produttori agricoli cubani e che ha il principale compito di trasformare la materia prima e occuparsi della sua commercializzazione. La presenza del Gag è stata possibile grazie al lavoro di Aics (Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo de l’Avana) che ha sostenuto la missione a Rimini. Nella delegazione cubana anche due produttori locali, due campesinos, che sono venuti a toccare con mano il funzionamento del mercato europeo e le novità del settore. Uno dei prodotti che ha più interessato le aziende italiane è stato la “Mamey” un frutto dall’aspetto simile a una noce di cocco, con polpa arancione.

Anche lo stand di Panama, rappresentato da Yelsica H. Caballero, coordinatrice dell’export Propanama, ha un prodotto di punta: l’ananas più dolce del mondo. È un ananas di categoria superiore, su cui influisce in modo consistente il terreno dove viene coltivato e grazie alla confluenza di due oceani è composto da un’altissima percentuale di minerali. Il trasporto dell’ananas avviene sempre in aereo proprio per mantenere una qualità dei prodotti unica. Durante il covid l’export ortofrutticolo per Panama è aumentato molto, soprattutto verso i Paesi Bassi, diventando il settore trainante. La presenza al Macfrut è stata strategica per intrattenere nuovi rapporti e promuovere i loro prodotti in altri mercati, compreso quello italiano, molto attrattivo. Oltre all’ananas, commercializzano mango, banana, meloni, avocado, pitaja, manioca, salsa piccante con il peperoncino Chombo (simile all’Habanero) e frutti esotici disidratati di altissima qualità.

A Macfrut 2021 anche la novità Vietnam. “Da tre anni avevamo aperto un dialogo per la partecipazione a Macfrut ma la pandemia ci aveva purtroppo bloccato. Oggi - spiega Nguyen Duc Thanh, capo ufficio commerciale dell’ambasciata del Vietnam in Italia - siamo finalmente presenti in fiera. Abbiamo portato e presentato alcuni dei nostri prodotti frutticoli e agricoli più importanti e rappresentativi del Paese. Sia in rappresentanza della produzione di piccole aziende agricole sia di alcune più grandi e strutturate”. Tra i prodotti presentati ci sono sia freschi che lavorati. Tra gli altri l’avocado, la noce di cocco, i cachi a cui si aggiungono le spezie, dal pepe al peperoncino passando per la cannella e altre tipologie caratteristiche de Paese del Sud est asiatico. Tra i prodotti lavorati oltre alla frutta secca anche caffè, tè e latte di cocco.

Un’altra new entry è stata quella del Libano. Presente con uno stand in cui sono state portate nove aziende che si occupano di commercio, promozione e agricoltura di qualità. “Siamo in Fiera per far crescere la partnership commerciale che già esiste tra Libano e Italia - spiega la referente del Qoot Lebanon Agrifood Innovation Cluster Chantale Khourieh -. Siamo qui anche e soprattutto per accrescere e potenziare le possibilità di scambi commerciali tra i Paesi, anche europei che richiedono alti standard di qualità delle produzioni, che, come Libano, da anni stiamo perseguendo. In Fiera inoltre siamo alla ricerca di know how tecnologico legato ai prodotti e macchinari legati all’agricoltura”. Il Libano è presente con un’importante rappresentanza di aziende agricole, solo Qoot rappresenta come cluster, oltre una settantina di piccole e medie imprese. Tra i principali prodotti che sono stati portati al Macfrut, provenienti dalla Terra dei grandi cedri, ci sono soprattutto pomodori, patate e uva da tavola.

Noci, frutta secca, mirtilli, marmellate, succhi naturali: questi i prodotti che la Georgia ha portato in Italia per promuovere la produzione del suo territorio in occasione della sua prima volta al Macfrut. Territorio geograficamente particolare, caratterizzato da piccoli villaggi sulle montagne del Caucaso e dalle spiagge del Mar Nero, quando la Georgia era una Repubblica Sovietica il sistema era essenzialmente quello delle coltivazioni intensive di mais, vite, tè e frutta. Attualmente, grazie alla volontà di crescere utilizzando nuove tecnologie e aprendosi a nuovi mercati, sta facendo passi da gigante. Lo stand ha messo in mostra molti prodotti interessanti: dai succhi di frutta naturali alla frutta essiccata (tra cui anche il cocomero), dalle marmellate alla frutta secca e mirtilli. I rappresentanti della delegazione della Georgia sono molto soddisfatti della loro partecipazione in fiera. "I risultati e gli effetti della nostra presenza al Macfrut si vedranno dopo l'evento - spiegano - E' stata una bellissima esperienza. Per la Georgia, in cui il settore agroalimentare sta diventando strategico, è stata la scelta giusta".

red - 20899

EFA News - European Food Agency
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