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CLARA MOSCHINI

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Big data ed IA: la nuova sfida dell'industria alimentare cilena

ProChile Global X: il programma di accelerazione del Governo per start-up e scale-up

Grazie a importanti investimenti e partenariati pubblico-privato, l'industria agroindustriale cilena ha capitalizzato sulla sua esperienza nei mercati internazionali, sulle sue moderne infrastrutture e sulla sua capacità logistica per favorire la nascita di nuovi progetti innovativi. Uno slancio verso i Big Data e l'intelligenza artificiale con cui il paese spera di contribuire alla alimentazione del futuro. Nell'ambito di ProChile Global X, il nuovo programma di accelerazione del Governo cileno per start-up e scale-up, ProChile si concentra sui progetti agro-industriali più dirompenti che stanno raggiungendo il mercato europeo.


Tra le start up del progetto c'è The Not Company, che grazie al suo algoritmo di intelligenza artificiale chiamato Giuseppe, scompone le proprietà molecolari degli alimenti di origine animale e identifica le molecole equivalenti per riprodurne la consistenza, l'aroma, il gusto e le caratteristiche funzionali a partire da ingredienti 100% vegetali. Grazie a questa tecnologia, la start-up produce attualmente una linea alternativa vegana di latte, salse, gelati e carni, e sta lavorando alla creazione di centinaia di altri prodotti. La società è stata premiata nell'ambito del programma "Technological Pioneers 2020" del World Economic Forum ed è la prima azienda cilena a far parte delle top 10 dell'indice FoodTech500 di Forward Fooding.
 
Grazie a un modello di analisi molecolare simile, Charaka, l'algoritmo di The Live Green Co, sviluppa ricette di miscele pronte per pancake o hamburger, con ingredienti 100% vegetali, che si preparano aggiungendo un po' d'acqua. Tuttavia, il modello dell'azienda non è quello di commercializzare tali prodotti, ma di concedere in licenza il suo software ai grandi produttori di alimenti trasformati. Grazie a questa tecnologia, gli attori agroindustriali possono identificare alternative a base vegetale per sostituire facilmente gli additivi sintetici o animali tradizionalmente utilizzati nella fabbricazione dei loro prodotti.
 
Combinando la biotecnologia e l'ingegneria alimentare, ProteraBio ha sviluppato un algoritmo predittivo che calcola milioni di combinazioni di aminoacidi e simula modelli per la fabbricazione di nuovi ingredienti vegetali ricchi di proteine, più sicuri, più economici, sostenibili e più sani. Questa tecnologia, che spera di rivoluzionare il mercato globale delle proteine, ha appena completato un round di investimenti di 15,6 milioni di dollari.

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EFA News - European Food Agency
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