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CLARA MOSCHINI

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Plastica monouso: da domani scatta il divieto dell'Ue

Multe da 2.500 a 25.000 Euro per le aziende che non rispetteranno la normativa

Entrerà in vigore domani 14 gennaio 2022, la direttiva Ue che vieta l'uso di plastiche monouso anche per gli imballaggi. Si tratta del decreto legislativo 196/2021, che recepisce la direttiva europea "Sup", Single Use Plastic, del 2019. Le novità principali riguarderanno il divieto di vendere posate, piatti, cannucce ed altri prodotti in plastica anche “oxo-degradabile”, i bastoncini cotonati, agitatori per bevande, aste da attaccare a sostegno dei palloncini, alcuni specifici contenitori per alimenti in polistirene espanso, contenitori e tazze per bevande in polistirene espanso e relativi tappi e coperchi. "Bene la scelta del Governo italiano”, commenta Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia che sottolinea la direzione italiana che esclude dal divieto i rivestimenti in plastica inferiori al 10% del peso totale del prodotto così da poter usare ad esempio un prodotto in cartoncino ma rivestito con un sottile layer impermeabilizzante. 

E prosegue il consigliere: “Bene soprattutto l’esclusione dal divieto della plastica biodegradabile e compostabile, tecnologia su cui in Italia siamo all'avanguardia”. Secondo Scordamaglia infatti, a mancata concessione di tale deroga avrebbe penalizzato proprio quelle aziende italiane che ben prima dell'entrata in vigore di tali norme avevano investito ed individuato soluzioni pratiche e sostenibili che qualcuno in Europa voleva azzerare paragonando il prodotto di tali ricerche alla plastica tradizionale. 

“La transizione verde non si fa con imposizioni e divieti ma con il sostegno al cambiamento”, dice ancora il consigliere delegato. Inoltre secondo l'Associazione le stessa valutazione vale per la plastic tax, rimandata al 2023: "in una situazione di raddoppio dei costi delle materie prime e di imballaggio come quella attuale, l'introduzione di questo nuovo balzello avrebbe generato un ulteriore incremento di generi alimentari di prima necessità ed inflazione, senza nessun vantaggio dal punto di vista ambientale". "Gli strumenti efficaci, infatti, non sono quelli che penalizzano e basta, ma piuttosto quelli che incentivano le filiere delle bioplastiche e della plastica riciclata al 100% in sostituzione di quella vergine”, conclude Scordamaglia. 

In Italia un cittadino su quattro (27%) evita da tempo di acquistare oggetti di plastica monouso come piatti, bicchieri o posate, ad alto impatto inquinante. E’ quanto emerge dagli ultimi dati dell'Eurobarometro. "Si tratta di un comportamento virtuoso spinto da una crescente attenzione alla sostenibilità ambientale nei comportamenti anche sotto la spinta dell’emergenza Covid. Un problema che riguarda non solo il rispetto dell’ambiente, ma anche la stessa salute degli animali, da quelli marini fino a quelli da fattoria", commenta la Coldiretti e aggiunge: "resta la possibilità di smaltire le scorte dei prodotti purché immesse sul mercato in data antecedente al 14 gennaio 2022. In caso di mancato rispetto della norma sono previste multe da 2.500 a 25.000 Euro".

hef - 22928

EFA News - European Food Agency
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