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CLARA MOSCHINI

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E' arrivato il 2026, buona stangata a tutti

Nuovo anno iniziato sotto il segno degli aumenti, dalle autostrade al tabacco. Assoutenti: batosta da 900 milioni per i consumatori italiani

Dalle autostrade alle sigarette, dai pacchi alle transazioni finanziarie. Tocca questi settori la lista (lunga, purtroppo) degli aumenti scattati a inizio gennaio 2026. Un "regalino" del governo che, seppure non costringerà gli italiani ad accendere prestiti personali pur di sopravvivere, certamente rende questo 2026 già in salita a pochi giorni dall'inizio. 

Rialzi al casello

Tre le misure più importanti (e, ovviamente, più invise dai consumatori) l'adeguamento tariffario all'inflazione per i pedaggi autostradali. È pari all'1,5% e viene applicato per la quasi totalità della concessioni autostradali. Fanno eccezione le società Concessioni del Tirreno (Tronco A10 e A12), Ivrea-Torino-Piacenza (Tronco A5 e A21) e Strada dei Parchi (autostrade A24-A25 Roma L'Aquila e diramazione Torano-Pescara), per le quali non sono previste variazioni tariffarie a carico degli automobilisti. Sulla concessionaria Salerno-Pompei-Napoli invece le tariffe saliranno dell'1,925%; mentre sull'Autostrada del Brennero, con concessione scaduta e in corso il riaffidamento (la procedura di gara è aperta), i pedaggi aumenteranno dell'1,46%. 

Accise sul tabacco

Altrettanto malvisto dai consumatori è l'aumento progressivo nel triennio 2026-2028 dell'importo minimo fisso delle accise su sigarette e tabacco trinciato. Per le sigarette la misura si tradurrà in un aumento del prezzo per tutte le fasce di prezzo: in media circa 15 centesimi a pacchetto per il 2026, circa 25 centesimi a pacchetto per il 2027 e circa 40 dal 2028. Gli aumenti scatteranno anche per le sigarette elettroniche. Il segnale che la misura non è ben vista nemmeno dall'industria arriva dal titolo Bat, British american tobacco che, al listino di Londra, oggi perde l'1,36% dopo che, in 5 giorni, ha già lasciato sul terreno il 5,2% del suo valore.  

Imposta di soggiorno

La nuova legge di bilancio colpisce anche il turismo: anche nel 2026, infatti, i comuni potranno incrementare l'imposta di soggiorno a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive nel proprio territorio, fino a 2 euro per notte. Inoltre, in base ad una norma del decreto anticipi, i comuni della Lombardia e del Veneto a non più di 30 chilometri dalle sedi in cui si svolgeranno i Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026 potranno istituire l'imposta o incrementarla di massimo 5 euro.

Rinviate sugar e plastic tax

Buona notizia, invece, per i produttori di bevande, visto che la legge di bilancio scongiura l'introduzione della tassa sulle bevande edulcorate e quella sulla plastica monouso, entrambe differite al primo gennaio 2027.

Assicurazioni

Sale al 12,5% l'aliquota sulle polizze accessorie per rischi di infortunio al conducente e rischio di assistenza stradale per i contratti nuovi o rinnovati.

Diesel più caro

Sempre la manovra stabilisce la parificazione delle aliquote dell'accisa sulla benzina e sul gasolio impiegato come carburante. Di conseguenza, da gennaio scatta una riduzione dell'accisa sulla benzina di 4,05 centesimi di euro per litro e un corrispondente aumento di quella sul gasolio impiegato come carburante. Considerando anche l'Iva, calcola Staffetta Quotidiana, l'impatto sui prezzi sarà di circa cinque centesimi al litro, portando la benzina a 1,73 euro al litro e il gasolio a 1,784 euro al litro.

Tassa sui pacchi

Scatta il contributo di 2 euro sulle spedizioni sotto i 150 euro in arrivo da paesi extra Ue.

Transazioni finanziarie

Raddoppia (dallo 0,2% allo 0,4%) l'aliquota dell'imposta sulle transazioni finanziarie, la cosiddetta Tobin tax.

Niente rialzi per le multe

Il decreto Milleproroghe sospende per tutto il 2026 l'aggiornamento biennale delle sanzioni previste dal codice della strada.

Salvi gli scali dell'Emilia-Romagna

Chi viaggerà in alcuni aeroporti dell'Emilia-Romagna non sarà gravato dalla tassa d'imbarco: la manovra dispone infatti l'esenzione dal pagamento dell'addizionale comunale sui diritti d'imbarco negli aeroporti di Rimini, Forlì e Parma.

Assoutenti: stangata da 900 milioni

Secondo le associazioni dei consumatori, la nuova legge di bilancio è, in sostanza, una "stangata", da 900 milioni di euro sulle teste degli italiani. A fare i conti ci pensa Assoutenti che spiega come, dal 2 gennaio, sarà "più costoso fare rifornimento di gasolio, a causa del rialzo delle accise pari a +4,05 centesimi di euro che porterà nelle casse dello Stato circa 552 milioni di euro nell'intero 2026. I rincari per sigarette e prodotti da tabacco, a causa dei rialzi delle accise su tali beni decisi dal governo, con incrementi di prezzo dai 15 centesimi di euro per le sigarette tradizionali ai 50 centesimi per il tabacco trinciato, avranno un costo per la collettività stimato in 213 milioni di euro nel 2026". 

Con rc auto e pedaggi autostradali la batosta raggiunge 900 milioni

"L'Rc auto - aggiunge Assoutenti - che aumenta al 12,5% l'aliquota sulle polizze accessorie per rischi di infortunio al conducente e rischio di assistenza stradale per i contratti stipulati o rinnovati a decorrere dal 1° gennaio 2026, porterà un aggravio di spesa da 115 milioni di euro sugli assicurati. Infine sono salite anche le tariffe dei pedaggi autostradali , con un aumento del +1,5% che si traduce, secondo i calcoli dell'associazione, in un maggiore costo da circa 20 milioni di euro annui, considerata la spesa delle famiglie italiane per la voce pedaggi. Solo per queste voci la stangata che si abbatterà nel 2026 sui consumatori italiani raggiunge così 900 milioni di euro, a dimostrazione di come gli utenti, e in particolare la categoria degli automobilisti siano sempre più limoni da spremere quando si tratta di reperire risorse".

Fc - 56444

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