Sciopero dello champagne in Lvmh
Il sindacato Cgt ha indetto un'astensione dal lavoro di 3 ore il 15 gennaio per protestare contro il taglio dei bonus annuali e di altri benefit
Il sindacato CGT, Confédération Générale du Travail, importante sindacato francese attivo nelle maison Moët & Chandon e Veuve Clicquot, ha indetto un nuovo sciopero dopodomani, giovedì 15 gennaio per "fare pressione" sulla dirigenza di LVMH, la maison proprietaria dei marchi, "affinché risarcisca i lavoratori per i bonus persi". Lvmh è il colosso della famiglia Arnauld ed è il più grande gruppo di lusso al mondo: con la divisione “Champagne & Wine” (che include marchi come Moët & Chandon, Krug, Dom Pérignon e Veuve Clicquot) è uno dei produttori di punta dello Champagne.
I rappresentanti sindacali della CGT hanno dichiarato in un video indirizzato ai lavoratori, che dovranno sospendere il lavoro per "almeno tre ore" il 15 gennaio. Il mese scorso, il sindacato ha lanciato proteste contro il taglio dei bonus annuali e di altri benefit presso il più grande gruppo del lusso al mondo che avrebbe, però, mantenuto stabili i dividendi agli azionisti.
La dirigenza dell'unità si era offerta di pagare una tantum 1.000 euro ai lavoratori dopo aver dichiarato che non avrebbe pagato i consueti bonus annuali a causa del calo delle vendite: secondo il sindacato CGT si tratterebbe di un'offerta "non all'altezza delle aspettative" dei lavoratori.
"È davvero importante continuare a fare pressione sull'azienda", ha affermato un funzionario della CGT nel videomessaggio, aggiungendo che ulteriori colloqui sono previsti per mercoledì. Finora, non è stata annunciata alcuna azione di sciopero presso le altre attività di LVMH nel settore delle bevande, incluso il marchio di cognac Hennessy.
EFA News - European Food Agency