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CLARA MOSCHINI

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Campari, analisti finanziari ottimisti sul 4° trim

Raffica di giudizi in vista del cda sulla presentazione dei conti

Nonostante le turbolenze che stanno interessando il settore degli spirits (vedi articolo EFA News), gli analisti sembrano abbastanza fiduciosi sull’andamento dell’ultimo trimestre 2025 di Campari. Il Cda si riunirà il prossimo 4 marzo per liquidare i contri dell’ultimo trimestre e dell’intero 2025.

Gli analisti di Ubs si aspettano un fatturato del quarto trimestre in linea con le aspettative e un margine operativo in crescita. Nello specifico i ricavi dovrebbero mostrare una crescita dell’1,5% mentre la forte riduzione delle spese dovrebbe sostenere la performance del margine operativo.

Gli analisti di Equita Sim hanno ridotto da 8 a 7,5 euro il prezzo obiettivo, confermando la raccomandazione buy su Campari. Gli analisti si aspettano conferme sia sui conti del sul quarto trimestre sia sull’intero 2025, “anche se guardando al 2026 il contesto resta difficile” per questo gli esperti hanno abbassato le previsioni di utile 2025-2026 vengono abbassate dell'1-6%. La società, spiegano da Equita, rimane interessante in quanto continua a sovraperformare i peer e prosegue nel percorso di deleverage e razionalizzazione del portafoglio, confermando il taglio dei costi.

Deutsche Bank ha alzato il target price da 6,3 euro da 6,2 euro, confermando a hold il rating su Campari, in attesa dei conti. Per il quarto trimestre, gli esperti prevedono una crescita organica dei ricavi dell'1,6% e una crescita operativa del 4%. Per l'intero 2025 prevedono un utile operativo organico in salita dell'1,9%, un utile operativo rettificato di 615 milioni di euro e un utile netto rettificato di 361 mln. Gli analisti stimano inoltre che la società rilascerà una guidance per il 2026 in linea con la sua guidance a medio termine.

Infine, gli analisti di Mediobanca, in un commento sulle notizie pubblicate sulla stampa relative a Campari ricordano che un articolo pubblicato sul Financial Times ha evidenziato l'aumento del livello delle scorte in scadenza per i produttori di alcolici nel contesto di un calo della domanda globale di alcolici, in particolare negli Stati Uniti, dove si monitorano categorie di alcolici invecchiati come whisky e cognac. L'articolo ha sottolineato l'elevato indebitamento del settore, con molte aziende globali che presentano un rapporto debito netto/EBITDA superiore a 3x. Tra le società analizzate da Mediobanca, Campari dovrebbe chiudere con un rapporto debito netto/EBITDA leggermente inferiore a 3x (2,9x) e un livello stabile di scorte in maturazione osservato nel primo semestre del 2025, mentre Pernod Ricard dovrebbe raggiungere un rapporto debito netto/EBITDA di 3,4x entro la fine dell'anno, riflettendo un ulteriore aumento delle scorte in maturazione.    

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EFA News - European Food Agency
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