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CLARA MOSCHINI

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Dop economy: Emilia-Romagna conferma il suo record

Settore vale 3,9 mld euro per 44 produzioni, pari all’88,5% del valore complessivo

Un summit italiano sulle Dop e Igp che, a partire dall’esperienza dell’Emilia-Romagna, affronta una delle questioni centrali per l’agroalimentare europeo: il futuro delle produzioni di qualità certificata, tra politiche Ue, mercati internazionali e territori.

Sono gli Stati generali delle Dop e Igp, promossi dalla Regione Emilia-Romagna, che nella loro prima edizione hanno riunito oggi a Bologna istituzioni, consorzi di tutela, imprese ed esperti nazionali ed europei. Un appuntamento inedito, pensato per avviare una riflessione strutturata sul ruolo delle Indicazioni geografiche come leva di sviluppo economico, competitività delle filiere e presidio dei territori, assumendo l’esperienza emiliano-romagnola – Food Valley d’Europa – come riferimento per un modello di crescita fondato su qualità certificata, identità territoriale e capacità competitiva.

Un ruolo che trova conferma nei numeri: 44 produzioni Dop e Igp, il numero più alto in Italia, con un valore complessivo della Dop Economy pari a 3,9 miliardi di euro. Le produzioni alimentari rappresentano 3,5 miliardi di euro, pari all’88,5% del valore complessivo, mentre il vino a Indicazione geografica vale 455 milioni di euro (11,5%).

Nel complesso, l’agroalimentare regionale vale circa 37 miliardi di euro, di cui oltre 10 miliardi destinati all’export, ed è la seconda voce dell’export dell’Emilia-Romagna, dopo meccanica e meccatronica. Sul territorio operano oltre 53mila imprese agricole e agroalimentari, di cui circa 4.500 dell’industria alimentare, mentre la produzione lorda vendibile agricola si attesta a 6 miliardi di euro.

Nel corso dei lavori la Regione ha quindi rilanciato 5 proposte per rafforzare il ruolo delle Indicazioni geografiche in Europa, già presentate lo scorso novembre a Bruxelles in occasione della Settimana della cucina italiana: l’attivazione di un fondo straordinario europeo da 1 miliardo di euro per la promozione delle Dop e Igp; un piano europeo per l’utilizzo delle Dop e Igp nella ristorazione, esteso a tutta la rete dei ristoranti; il rafforzamento della formazione enogastronomica per le giovani generazioni, nelle scuole di cucina e alberghiere di tutta l’Unione, l’introduzione nelle mense scolastiche di prodotti a Indicazione geografica, l’istituzione di un credito di imposta per chi acquista prodotti Dop e Igp nella ristorazione, per sostenere il settore agroalimentare.

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EFA News - European Food Agency
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