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CLARA MOSCHINI

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Commodity. Lenticchie stabili, crolla uva passa

Superfici seminate in calo per i legumi, giù le quotazioni della sultanina turca

Dopo ribassi di oltre il 60% segnati nel 2025, prosegue la fase di tendenziale stabilità dei prezzi delle lenticchie. Sia per le rosse che per le verdi, le variazioni di prezzo registrate negli ultimi mesi in Saskatchewan risultano marginali. Areté segnala come, in Canada, area chiave di produzione ed esportazione, dopo il record produttivo del 2025 le superfici seminate siano attese in calo del 10%, con un effetto di riduzione della produzione anche più marcato (-33%) in ragione di un ritorno delle rese attorno alla media storica. 

UVA PASSA

La quotazione della sultanina turca, da metà gennaio 2026, ha registrato un calo del 13%, toccando quota 2.300 £/t, il livello più basso degli ultimi due anni. Si tratta di una quotazione inferiore del 21% rispetto al prezzo di apertura della campagna corrente. Areté segnala come principale fattore ribassista la debolezza della domanda di prodotto turco, in un contesto di maggiore competitività e disponibilità da altra origine, soprattutto con l’avvicinarsi dei nuovi raccolti 2026 dell’emisfero sud. 

ALLUMINIO

A metà gennaio, il prezzo dell’alluminio quotato al London Metal Exchange (LME) ha raggiunto i massimi da aprile 2022, ad oltre 3.200 $/t, con un incremento di circa il 40% rispetto ai livelli di aprile 2025. Secondo le analisi di Areté, il trend rialzista, innescato dai timori di una riduzione del surplus a livello globale, continua ad essere alimentato da speculazione e dagli effetti spillover provenienti dal mercato del rame. 

In particolare, con la produzione in Cina, il più grande produttore globale, che tende ad avvicinarsi sempre più al limite di capacità imposta dal governo (45 Mio t), cresce la preoccupazione di un rallentamento della produzione interna e di un aumento delle importazioni del Paese, che andrebbe a comprimere la disponibilità internazionale. 

Già nel 2025, infatti, la produzione cinese ha raggiunto circa 44,3 Mio t, (+2% a/a rispetto a una crescita media dei precedenti quattro anni del +4% a/a), mentre le importazioni sono aumentate di oltre il 15% a/a e le esportazioni di semilavorati in alluminio calate di oltre il 10%.  

Tali prospettive alimentano fenomeni speculativi, con operatori non commerciali fortemente sbilanciati in iper acquisto: le posizioni nette lunghe sul mercato del LME risultano ai massimi almeno degli ultimi cinque anni. A ciò si aggiunge un ulteriore supporto derivante dal mercato del rame, che ha raggiunto massimi storici a causa delle interruzioni dell'approvvigionamento in alcune aree chiave.

Fc - 56963

EFA News - European Food Agency
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