It does not receive public funding
Editor in chief:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Erbazzone reggiano: nulla osta UE a proclamazione come Igp

Domanda di registrazione pubblicata nella Gazzetta Ufficiale di Bruxelles

“Entro la fine di febbraio, l’Erbazzone reggiano diventerà ufficialmente il 45° prodotto Dop e Igp dell’Emilia-Romagna. La domanda di registrazione è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea senza che siano state presentate osservazioni o opposizioni da parte di altri Stati membri o soggetti interessati: un passaggio decisivo, preludio alla registrazione definitiva e all’ingresso dell’Erbazzone tra le eccellenze a Indicazione geografica protetta. Un risultato straordinario, atteso da anni, che rappresenta una vittoria per i produttori, per il territorio reggiano e per l’intero sistema agroalimentare dell’Emilia-Romagna e innalza questo prodotto al riconoscimento europeo”.

Così il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale e l’assessore regionale all’Agricoltura e agroalimentare Alessio Mammi, commentano la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea della domanda di registrazione dell’Erbazzone reggiano Igp, conclusasi senza osservazioni: un passaggio che apre alla registrazione definitiva e al riconoscimento europeo.

Con l’ingresso dell’Erbazzone reggiano tra i prodotti Dop e Igp regionali, proseguono presidente e assessore, “si rafforza ulteriormente il primato dell’Emilia-Romagna come Food Valley d’Europa, con 3,9 miliardi di euro di valore per la sola Dop Economy, mentre tutta la produzione agroalimentare vale 37 miliardi di euro, di cui più di 10 miliardi esportati in tutto il mondo, confermando la straordinaria ricchezza del nostro agroalimentare", aggiungono de Pascale e Mammi. "Un risultato frutto di un lavoro corale, costruito nel tempo con i produttori, il Comitato promotore, le associazioni di categoria, i tecnici, il ministero e le istituzioni europee. Un percorso complesso, che dimostra come qualità, identità territoriale e visione strategica possano tradursi in valore economico, occupazione e competitività sui mercati internazionali”.

L’indicazione geografica, concludono de Pascale e Mammi, “è uno strumento fondamentale per tutelare i prodotti autentici dalle imitazioni, garantire trasparenza ai consumatori, rafforzare il posizionamento commerciale e sostenere il reddito delle imprese locali. Ma è anche un’opportunità per promuovere turismo, cultura gastronomica e sviluppo dei territori. Continueremo a investire sulle produzioni certificate, perché rappresentano un pilastro della nostra strategia per un’agricoltura di qualità, sostenibile e capace di generare valore lungo tutta la filiera”.

Sono cinque le aziende reggiane – Nonna Lea, Fattoria Italia, La Bottega Gastronomica, La Vecchia Resdora e Big – che dal 2019 hanno creduto fortemente nel progetto di elevare la produzione dell’erbazzone all’indicazione geografica e nel 2022 si sono costituite in “Associazione Produttori Erbazzone Reggiano” per dare avvio all’iter di riconoscimento dell’Igp, con il sostegno e il coinvolgimento delle istituzioni.

“L’arrivo dell’Igp aprirà davvero tante opportunità per il nostro territorio", commentano dall’Associazione Produttori Erbazzone Reggiano. "Significa dare nuovo valore a un piatto che da secoli accompagna la vita dei reggiani, nato forse già in epoca rinascimentale e diventato simbolo della nostra identità. Vuol dire affermare che l’erbazzone reggiano può essere prodotto solo nel territorio d’origine, dando voce e riconoscimento a chi ogni giorno lo produce con il coinvolgimento di tutti gli attori della filiera".

lml - 57010

EFA News - European Food Agency
Similar