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CLARA MOSCHINI

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Istat, prezzi alla produzione in calo a dicembre

Prezzi dell’industria -1,4% su base annua/Allegato Istat

In Italia a dicembre 2025, i prezzi alla produzione dell’industria sono diminuiti dello 0,7% su base mensile e dell’1,4% su base annua (era -0,2% a novembre). Sul mercato interno i prezzi sono scesi dello 0,9% rispetto a novembre e del 2,0% su base annua (da -0,3% del mese precedente). Sono questi i dati divulgati oggi dall'Istat secondo cui, al netto del comparto energetico, i prezzi sono stabili in termini congiunturali e mostrano una crescita tendenziale in lieve attenuazione (+0,9%, da +1,0% di novembre).

Sempre a novembre 2025 ma sul mercato estero i prezzi sono diminuiti dello 0,3% su base mensile (-0,2% area euro, -0,3% area non euro) mentre sono cresciuti dello 0,3% su base annua (+0,6% area euro, -0,1% area non euro).

Nel quarto trimestre 2025, rispetto al precedente, i prezzi alla produzione dell’industria aumentano dello 0,2% (+0,1% mercato interno, +0,4% mercato estero).

A dicembre 2025, fra le attività manifatturiere, le flessioni tendenziali più ampie riguardano i settori coke e prodotti petroliferi raffinati (-7,9% mercato interno, -13,0% area euro, -13,3% area non euro), prodotti chimici (-4,4% area non euro) e industria del legno, della carta e stampa (-4,2% area euro). 

Gli aumenti tendenziali più elevati, invece, si rilevano per prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+3,4% mercato interno), metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+2,9% mercato interno), altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine e apparecchiature (+2,9% mercato interno, +4,8% area euro, +9,1% area non euro), industrie alimentari, bevande e tabacco e mezzi di trasporto (rispettivamente +4,6% e +3,5% per l’area euro). 

Sul mercato interno, la flessione tendenziale dei prezzi della fornitura di energia elettrica e gas si amplia ulteriormente (-6,9%, da -3,8% di novembre).

In media, nel 2025 i prezzi alla produzione dell’industria crescono dell’1,8% (-4,2% nel 2024); la crescita è più sostenuta sul mercato interno (+2,7%; era -5,7% l’anno precedente) rispetto al mercato estero (+0,6%; -0,6% nel 2024).

A dicembre 2025, i prezzi alla produzione delle costruzioni per edifici residenziali e non residenziali crescono dello 0,2% su base mensile e dell’1,5% su base annua (da +1,8% di novembre); quelli di strade e ferrovie flettono dello 0,5% in termini congiunturali mentre crescono dello 0,2% in termini tendenziali (era +0,9% a novembre).

Nel quarto trimestre 2025, rispetto al precedente, i prezzi sia edifici residenziali e non residenziali sia di strade e ferrovie registrano un calo modesto (per entrambi -0,1%).

Nella media del 2025, i prezzi alla produzione di Edifici residenziali e non residenziali crescono dell’1,2%, quelli di Strade e Ferrovie dello 0,3% (rispettivamente -1,1% e -1,6% nel 2024).

Il commento

"A dicembre, i prezzi alla produzione dell’industria tornano a diminuire su base mensile e mostrano un’accentuazione della flessione tendenziale - commenta l'Istat - Tali dinamiche sono spiegate dai ribassi dei prezzi della componente energetica (in particolare dei prodotti petroliferi raffinati); al netto di tale componente, i prezzi sono pressoché stazionari in termini congiunturali e registrano una crescita tendenziale del +0,8%".

"La crescita dei prezzi nella media 2025 (+1,8%; era -4,2% nel 2024) - aggiunge l'Istat - si deve soprattutto alle dinamiche rilevate sul mercato interno (+2,7%), condizionate dall’aumento dei prezzi dei prodotti energetici (+5,9%). Al netto di questi prodotti, la crescita dei prezzi sul mercato interno è più contenuta (+0,9%; -1,0% nel 2024)".

"Per le costruzioni - conclude l'Iatat - la crescita dei prezzi nel 2025, più sostenuta per edifici, si deve principalmente all’aumento del costo della manodopera e delle spese generali. Rispetto al 2021, nella media 2025, i prezzi alla produzione dell’industria crescono del +23,7%; quelli delle costruzioni del +9,8%, per edifici, e del +11,8%, per strade".

In allegato a questa EFA News il testo integrale e la nota metodologica dell'Istat.

Fc - 57152

EFA News - European Food Agency
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