Psr: Calabria virtuosa, spesi tutti i fondi
UE conferma che le performance della Regione si collocano al di sopra della media nazionale
La Regione Calabria ha speso il 100% dei fondi Psr. Il virtuoso risultato è emerso nel corso dell’incontro annuale tra la Regione e la Commissione Europea sui risultati dell’attuazione del Psr 2014–2022, chiuso al 31 dicembre 2025, e sullo stato di avanzamento della nuova programmazione Csr 2023–2027. "Abbiamo speso fino all’ultimo centesimo", ha rimarcato l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, "raggiungendo un obiettivo che per certi versi appariva irraggiungibile. Oggi la Calabria dimostra una capacità di spesa superiore anche a quella di regioni tradizionalmente considerate più virtuose".
All’incontro hanno partecipato i referenti della Direzione Generale Agricoltura (DG Agri) della Commissione Europea, guidati dal capo dell’Unità Italia Filip Busz, che ha sottolineato come la Calabria abbia conseguito risultati significativi nonostante gli stereotipi che storicamente hanno accompagnato le valutazioni sulle performance regionali. Busz ha inoltre confermato che le performance della Calabria si collocano oggi al di sopra della media nazionale. La programmazione che si chiude registra risultati di grande impatto: 424 interventi attivati, 270 mila domande pervenute, oltre 147 mila beneficiari finanziati.
Il Psr ha interessato numerosi ambiti strategici: dai servizi per le aree rurali all’agricoltura biologica, dagli investimenti infrastrutturali al benessere animale, fino alla cooperazione territoriale.Tra gli interventi più significativi: 10 milioni di euro per impianti di trasformazione e commercializzazione, 114 aziende finanziate per agriturismi e fattorie didattiche, 1.270 finanziamenti per nuovi impianti frutticoli, 1.129 giovani insediati in agricoltura. Sul fronte delle infrastrutture, sono stati finanziati 220 progetti di viabilità rurale, mentre 53 mila unità immobiliari sono state raggiunte dagli interventi di infrastrutturazione digitale tra Banda Larga e Banda Ultra Larga.
Il Psr ha inoltre contribuito alla tutela delle razze animali autoctone, allo sviluppo dell’apicoltura, che oggi conta circa 60mila alveari, ed a un significativo incremento delle superfici biologiche, che hanno superato i 140 mila ettari.
Per quanto riguarda la nuova programmazione Csr 2023–2027, sono stati illustrati ai referenti della DG Agri della Commissione Europea i bandi già pubblicati, per un totale di circa 180 milioni di euro, a sostegno della competitività delle aziende agricole, in particolare nel comparto olivicolo, e quelli dedicati all’insediamento dei giovani agricoltori. A breve saranno pubblicati nuovi bandi per investimenti legati al benessere animale, ambientale e forestale per quasi 60 milioni di euro.
L’assessore Gallo ha sottolineato come il Csr sia il risultato di un’intensa attività di concertazione tra Regione, organizzazioni agricole e Commissione Europea, introducendo importanti novità, tra cui l’incremento dell’intensità di aiuto fino al 75% per alcune misure, al fine di favorire investimenti strutturali nel settore. "Per il comparto olivicolo", ha aggiunto l'assessore, "abbiamo ricevuto richieste di contributo per 120 milioni di euro. Sul bando giovani abbiamo stanziato risorse significative che consentiranno l’ingresso immediato di 445 nuovi giovani agricoltori, con un contributo a fondo perduto di 100 mila euro ciascuno".
EFA News - European Food Agency