Agribusiness: Intesa Sanpaolo incontra Pmi dell'Emilia-Romagna
Individuate 1200 imprese come potenziali protagoniste di percorsi di sviluppo
Intesa Sanpaolo, attraverso la Divisione Banca dei Territori, ha riunito a Modena gli imprenditori dell’Emilia-Romagna e quelli del Centro Nord Italia del comparto Agribusiness per presentare loro l’approccio strategico dedicato alla finanza straordinaria per le Pmi.
L’iniziativa, che ha coinvolto le eccellenze consolidate e i potenziali nuovi protagonisti dell’industria e manifattura della piccola e media impresa del territorio, rappresenta la nuova tappa di “Crescere per competere”, una serie di incontri in tutta Italia voluti da Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori, per illustrare ad una platea di imprenditori italiani eccellenti le peculiarità del proprio modello di advisory.
L’appuntamento di Modena ha visto anche la presenza del presidente di Confindustria Emanuele Orsini che ha rappresentato le istanze e le potenzialità di sviluppo del sistema produttivo italiano. Una presenza che testimonia la lunga collaborazione tra Confindustria e Intesa Sanpaolo, rinnovata nel 2025 con un accordo quadriennale volto a sostenere la crescita delle imprese italiane con 200 miliardi di euro e ad accompagnare i bisogni delle Pmi e delle industrie mature, anche nelle fasi più complesse.
Questo modello di successo si rivolge a circa 1200 Pmi suddivise fra le imprese clienti di Emilia-Romagna e Marche e la clientela agribusiness di Lombardia, Veneto, Toscana, Emilia-Romagna e Marche. Si tratta di realtà produttive che per dimensione e valore sono potenzialmente pronte a intraprendere percorsi di crescita attraverso innovativi strumenti di Corporate Finance, tra cui finanza strutturata, Ipo, M&A, transizione generazionale e gestione della governance. A ciò si aggiunge la storica e forte vocazione all’export dell’industria emiliano-romagnola che la banca supporta con iniziative strategiche dedicate alla crescita internazionale e allo sviluppo del business in nuovi mercati.
Dal 2020 nel territorio del Centro Italia sono state portate a termine operazioni di Corporate Finance per le piccole e medie imprese per circa 2,7 miliardi di euro. Determinante per il raggiungimento di questi obiettivi la collaborazione all’interno del Gruppo guidato da Carlo Messina tra le Divisioni Banca dei Territori e IMI Corporate & Investment Banking (Imi Cib), con un modello in grado di coniugare l’investment banking per le Pmi, la capillarità territoriale della Banca dei Territori, la capacità di sostenere le imprese con il supporto creditizio e la gestione integrata delle esigenze personali degli imprenditori.
Per rendere accessibili questi servizi, infatti, Intesa Sanpaolo ha messo a punto una struttura dedicata alle attività di Corporate Finance per le Pmi, composta da oltre 70 Investment Banker, articolata in tre team territoriali e cinque desk specialistici (M&A, Ecm, Structured Finance, Capital Structure Solutions e Post Closing).
Intesa Sanpaolo ha di recente anche avviato una nuova offerta che integra la misura governativa dell’iperammortamento con il finanziamento dell’investimento fino al 100% del suo valore, con condizioni agevolate in termini di prezzo e soluzioni dedicate (S-Loan Progetti Green, D-Loan) e una linea di finanziamento a breve termine per anticipare la cassa che deriverà dal beneficio fiscale. Le imprese saranno supportate, attraverso una partnership dedicata, anche nel predisporre la documentazione necessaria per accedere agli incentivi.
In linea con il quadro normativo europeo che ha previsto requisiti dedicati per gli edifici esistenti, Intesa Sanpaolo sostiene inoltre la riqualificazione energetica degli immobili non residenziali delle imprese in Italia, circa 2 milioni di immobili aziendali potenzialmente impattati con Ape inferiore a C. L’obiettivo è di ridurre i costi energetici delle Pmi e preservare il valore degli immobili non residenziali grazie alla nuova linea di finanziamento S-Loan per gli Edifici Green, che può essere abbinata al nuovo Conto Termico 3.0 con incentivi pubblici in conto capitale.
“La finanza straordinaria è una leva strategica per accelerare la crescita, affrontare temi di governance e rafforzare la competitività delle Pmi", dichiara Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo. "La Banca dei Territori, radicata e ramificata in Emilia-Romagna e Marche per storia e valori del nostro Gruppo è il punto di riferimento per le famiglie, le comunità e le imprese locali. Grazie al nostro modello di advisory offriamo nuovi strumenti per ponderare e cogliere le occasioni di investimento e di mercato che potranno emergere da un contesto in veloce e continua trasformazione.Il nostro Gruppo - ha sottolineato - è da sempre impegnato nell’individuare in ogni contesto e frangente storico, forte del dialogo e della collaborazione costante con il mondo imprenditoriale e con Confindustria in particolare, le soluzioni ideali per lo sviluppo e la competitività delle imprese italiane a livello globale”.
Da parte sua, Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, ha dichiarato: “Iniziative come quelle di Intesa Sanpaolo, in coerenza con l’Accordo con Confindustria, rappresentano un supporto concreto per accompagnare le imprese, in particolare le piccole e medie, in percorsi di crescita strutturata e capace di intercettare le sfide del futuro”.
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