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CLARA MOSCHINI

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Pernod Ricard positivo in Borsa ma la semestrale è down

Vendite giù nel 1° sem 2026 per colpa di Usa (-15%) e Cina (-28%)

Svetta in Borsa al Cac40 parigino Pernod Ricard che viaggia in  rialzo del 3,2% dopo la presentazione avvenuta oggi della semestrale, la prima dell'anno fiscale 2026, chiuso con vendite pari a 5,253 miliardidi euro, con un calo organico del -5,9% e un -14,9% registrato, con un impatto negativo sui cambi pari a -356 milioni di euro, "principalmente legato al dollaro statunitense, alla rupia indiana e alla lira turca", e un perimetro negativo di -217 milioni di euro, "dovuto principalmente alle cessioni di marchi". 

"Primo semestre debole in un contesto contrastato - commenta la società in un comunicato - sostanzialmente stabile escludendo Stati Uniti e Cina, per i quali i cali sono amplificati dagli aggiustamenti delle scorte, con crescita in molti mercati in tutte le regioni".

L'utile operativo da attività ricorrenti si è attestato a 1,61 miliardi di euro, con una contrazione organica del 7,5%. Il gruppo ha risposto al calo con una rigida disciplina sui costi, riducendo le spese di struttura del 10% grazie all'implementazione del modello operativo "Fit for Future". Questo piano fa parte di un programma di efficienza più ampio che punta a risparmi per 1 miliardo di euro entro il 2029.

Nonostante il calo dei profitti, il Free Cash Flow è cresciuto del 9,5% raggiungendo 482 milioni di euro, risultato "favorito da una gestione oculata del capitale circolante e da una normalizzazione degli investimenti strategici, scesi dai livelli di picco degli anni precedenti".

Tra i brand, spicca l'ottima performance di Perrier-Jouët, in crescita a doppia cifra in tutte le regioni, e il momento positivo dei prodotti Ready-to-Drink (RTD) (+12%). Al contrario, il cognac Martell ha risentito fortemente della situazione in Cina, mentre Jameson ha mostrato segnali di ripresa in India e Germania nonostante il calo nel mercato statunitense.

La semestrale per regioni vede le Americhe a -12%, USA -15%. Le condizioni del mercato degli alcolici rimangono deboli, sottolinea la società: i marchi chiave, tra cui Jameson, Kahlúa e The Glenlivet, stanno "superando la concorrenza nel primo semestre". Le vendite nel primo semestre, aggiunge la nota ufficiale,  "sono state influenzate da alcuni aggiustamenti delle scorte, che dovrebbero avere un impatto sulle vendite per l'intero anno". 

"Solida" la crescita del Canada, con un buono slancio per il portafoglio ready to drink e Absolut. Il Brasile è in calo, "temporaneamente colpito dalla crisi del metanolo, con previsione di un ritorno alla crescita nel secondo semestre". Messico in calo a causa delle deboli condizioni di mercato in un contesto macroeconomico incerto.

Asia-Resto del Mondo cala del 4%, l'India sale del 4% (+8% escluso Imperial Blue). Una "crescita dinamica", spiega la società, in miglioramento sequenziale nel secondo trimestre, "sebbene ancora influenzata dalle modifiche alla politica sulle accise in Maharashtra, con una forte domanda di base e un trend di premiumizzazione persistente".

Previsto un "forte slancio" nel secondo semestre della Cina che chiude il primo semestre crollando del 28%. "Un contesto normativo più restrittivo influisce sul mercato on-trade di fascia alta e una persistente debolezza macroeconomica e del sentiment dei consumatori". Martell e Chivas sono influenzati negativamente dalle condizioni di mercato, marchi premium tra cui Absolut e Jameson sono in forte crescita.

"Le nostre priorità sono chiare - sottolinea Alexandre Ricard, presidente e amministratore delegato - rafforzare la desiderabilità dei nostri marchi come base per una crescita sostenibile a lungo termine; promuovere una maggiore efficienza in tutta l'organizzazione; e migliorare la generazione di cassa. La nostra presenza geografica bilanciata, il portafoglio diversificato e i team altamente motivati ci pongono in una posizione unica per affrontare un contesto contrastante e cogliere sedici opportunità". 

"Restiamo pienamente impegnati ad adattarci con agilità e ad agire con disciplina per soddisfare le esigenze in continua evoluzione dei consumatori e catturare la crescita - prosegue Ricard - Sulla base del percorso iniziato nel 2023, abbiamo compiuto progressi significativi nel nostro fatturato operativo di 1 miliardo di euro per l'anno fiscale 2026-2029. Il Programma di efficienze include l'implementazione del nostro modello operativo Fit for Future: un terzo delle efficienze previste sarà realizzato quest'anno e abbiamo accelerato la normalizzazione dei nostri investimenti strategici. Continuo a credere negli interessanti fondamentali del nostro settore, nella strategia di Pernod Ricard e nella resilienza del nostro modello operativo per generare valore sostenibile nel tempo". 
Fc - 57658

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