DL Bollette/2. Copagri: a rischio filiera rinnovabili agricole
Battista (presidente): "800 impianti di biogas agricolo potrebbero chiudere, Parlamento intervenga"
“Pur comprendendo e condividendo pienamente la necessità di intervenire per sostenere famiglie e imprese in una fase complessa e delicata caratterizzata da una grande volatilità in materia di costi energetici, non possiamo sottacere il forte rischio che diverse misure contenute nel testo del cosiddetto ‘DL Bollette’, a partire dalla drastica riduzione dei Prezzi Minimi Garantiti-Pmg, possano andare a penalizzare le tantissime imprese agricole che negli anni hanno investito nello sviluppo delle energie rinnovabili”. Lo afferma il presidente della Copagri Tommaso Battista, ricordando che “i Pmg rappresentano dei veri e propri punti di riferimento in termini di mercato e di programmazione, in quanto garantiscono la sostenibilità della produzione di biogas agricolo”.
“Un simile intervento, oltre a incidere sulla tenuta economica della filiera delle energie rinnovabili agricole, che nell’ultimo decennio ha rappresentato un esempio concreto di integrazione virtuosa tra agricoltura, produzione energetica e sostenibilità ambientale, rischia di avere pesanti ripercussioni sulla produzione nazionale di biogas agricolo, dal momento che molti impianti potrebbero chiudere definitivamente i battenti”, rimarca Battista, evidenziando che, sulla base di analisi della Copagri, “in gioco ci sono circa 800 impianti di biogas elettrico condotti da imprenditori agricoli, che potrebbero trovarsi in una situazione di forte difficoltà economica in assenza di adeguati strumenti che garantiscano condizioni minime di sostenibilità”.
“Si tratta di impianti realizzati grazie a importanti investimenti privati, sostenuti con una visione di lungo periodo e con l’obiettivo di contribuire alla transizione energetica del Paese; impianti che, oltre a essere pienamente operativi e tecnologicamente efficienti, producono energia elettrica rinnovabile in modo continuo e programmabile, costituendo una risorsa preziosa per la stabilità della rete elettrica nazionale, che è già strutturata per accogliere e valorizzare tale produzione”, continua il presidente.
“Riteniamo ora fondamentale", conclude Battista, "che durante la conversione in legge del testo, il Parlamento apporti i correttivi necessari a garantire la tenuta della filiera agroenergetica, che negli ultimi anni ha consentito di rafforzare la sostenibilità delle aziende agricole, valorizzando sottoprodotti e reflui zootecnici e andando a sostenendo filiere strategiche, come quella maidicola, e a promuovere modelli concreti di economia circolare, con benefici in termini economici, ambientali e sociali”.
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