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CLARA MOSCHINI

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Dl Bollette, preoccupazioni degli agricoltori

Timori per investimenti delle imprese nelle rinnovabili, economia circolare e valorizzazione scarti

"Confagricoltura chiede fin d’ora al Parlamento un impegno a rivedere il Decreto-legge Bollette approvato dal Consiglio dei ministri ed evitare così la chiusura di centinaia di impianti, compromettendo la tenuta di migliaia di aziende agrozootecniche e agroforestali che conferiscono prodotti e residui".

Lo riporta un comunicato ufficiale di Palazzo della Valle
secondo cui "il testo approvato dal CdM, pur essendo uno strumento atteso da famiglie e imprese per la riduzione dei costi dell’energia, mette a rischio infatti la tenuta delle aziende agricole che hanno investito in questi anni nelle rinnovabili dando un contributo importante alla transizione ecologica del Paese".

"L’intento di diminuire i costi energetici alle imprese utilizzatrici nei prossimi tre anni sicuramente è apprezzabile - afferma Confagricoltura - ma vanno valutati in modo dettagliato gli effetti delle misure previste per i produttori di energia rinnovabile.

Critica contro il decreto anche Confcooperative Fedagripesca. "Pur esprimendo condivisione rispetto all’obiettivo politico del provvedimento, volto a ridurre il costo delle bollette a carico delle famiglie - sottolinea il presidente Raffaele Drei - riteniamo che le nuove norme non debbano andare a scapito di processi di valorizzazione degli scarti di lavorazione che sono virtuosi sia dal punto di vista ambientale che energetico”. 

“Gli impianti a biogas delle aziende e delle cooperative agricole di trasformazione dei prodotti - spiega Drei - hanno valorizzato in questi anni i sottoprodotti e i residui delle filiere agro-zootecniche, riducendo emissioni in atmosfera e creando esternalità difficilmente valorizzabili dal mercato, ma di importanza enorme per l’agricoltura italiana. Tali sottoprodotti avrebbero potuto diventare un problema ambientale, in realtà sono stati utilizzati nella produzione di energia e dopo il passaggio in biodigestori sono diventati una risorsa utile nella concimazione organica dei terreni”.

Il presidente Drei fa quindi appello al parlamento affinché modifichi il testo, perché “il rischio è quello di perdere la sostenibilità economica dei processi di chi ha investito nelle energie rinnovabili, aprendo conseguentemente una falla nel corretto utilizzo dei sottoprodotti. Auspichiamo pertanto che ci sia una riflessione sul decreto, onde evitare un passo indietro nell’economia circolare di cui molte strutture cooperative sono state protagoniste in questi anni”.


 

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EFA News - European Food Agency
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