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CLARA MOSCHINI

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Myplant&Garden, chiusa la 10a edizione da record

Il Salone organizzato da Ieg ha raggruppato 800 marchi esposti e 28 mila visitatori

La decima edizione di Myplant 2026, il salone del florovivaismo e del giardinaggio organizzato a Fiera Milano da V Group del gruppo Ieg-Italia exhibition group, ha chiuso i battenti il 20 febbraio dopo un'intensa tre giorni che ha fatto registrare nuovi primati, con una crescita significativa sia sul fronte delle presenze sia dell’offerta espositiva. 

Per questa decima edizione del Salone appena conclusa sono state selezionate 35 aziende, suddivise in 12 settori: dall’economia circolare all’acquaponica, dal risparmio idrico a quello energetico, dalla robotica alla meccanica, al fotovoltaico, alla sensoristica AI, dai substrati e concimi ecocompatibili, ai temi della digitalizzazione, della mappatura dei terreni, dei sistemi di monitoraggio e illuminazione, del vertical farming sono alcune delle proposte presentate in fiera. 

L'edizione 2026 ha fotografato con chiarezza il peso economico, industriale e culturale del florovivaismo e delle filiere del comparto, riunitesi in fiera in 9 macrosettori espositivi, dal seme alla ricerca, dalla progettazione alla cura, alla manutenzione di piante, fiori e terreni con prodotti, attrezzature, macchinari e soluzioni ad alto tasso innovativo. 

Numeri da record 

L’edizione 2026 ha registrato la presenza di 800 marchi in esposizione su una superficie di 60.000 mq (+5.000 mq), e ha sfiorato 28.000 ingressi (quasi 27.000 nel 2025). Da Lombardia (IT), Veneto (IT), Toscana (IT) e Olanda gli espositori più numerosi ben distribuiti nei 9 macrosettori espositivi (vasi, vivai, tecnica, servizi, macchinari, fiori, decorazione, architettura del paesaggio, arredo giardino) lungo l’arco dei quattro padiglioni di fiera, passando anche per le affollate aree esterne riservate ai workshop e alle dimostrazioni pratiche per i tree climber e i boscaioli. 

Oltre 200 le delegazioni di top buyer internazionali da 47 Paesi: da Arabia Saudita, Emirati Arabi, Germania, Croazia, Spagna, Romania, Cina, Francia, Maghreb e Turchia le delegazioni internazionali di business più nutrite. Sempre più importanti le presenze di compratori dal Medio Oriente, così come dall’Asia Centrale.

Oltre 300 i giornalisti (10% dall’estero) e più di 130 aziende estere accreditate in visita: tra queste, la componente più rappresentata è quella dei garden centre e del retail specializzato, con presenze da Austria, Emirati Arabi Uniti, Estonia, Montenegro, Slovenia, Spagna, Svizzera e Regno Unito. 

Questo dato conferma una forte attrattività verso il canale distributivo specializzato e le reti organizzate, incluse centrali d’acquisto e gruppi integrati Home & Garden. Segue il comparto DIY / Bricolage, con marchi provenienti da Bulgaria, Germania, Lituania, Regno Unito e Svizzera, a testimonianza dell’interesse delle grandi catene e delle holding internazionali verso il segmento garden e home improvement. 

Significativa anche la presenza del settore Landscape e progettazione del verde, rappresentato da Canada, Giordania, Arabia Saudita e Turchia: un segnale dell’attenzione crescente verso progettazione, contracting e sviluppo di grandi progetti, soprattutto in aree ad alto investimento come il Medio Oriente. 

Il comparto pubblico e istituzionale ha coinvolto realtà da Francia, Malta, Principato di Monaco e Portogallo, dimostrando l’interesse delle amministrazioni per il verde urbano, la gestione dei giardini storici e le politiche di sostenibilità urbana. Completano il panorama la grande distribuzione (da Francia e Lituania), il commercio e distribuzione di piante e fiori (da Federazione Russa, Lussemburgo, Paesi Bassi), la produzione vivaistica forestale (Repubblica Ceca), i macchinari per orticoltura (Australia), il Real Estate development (Arabia Saudita) e le associazioni di settore (Germania e Lussemburgo in primis). 

Nel complesso emerge un ecosistema articolato che copre l’intera filiera: dalla produzione vivaistica ai macchinari, dalla distribuzione specializzata alla GDO, fino alla progettazione del verde, all’immobiliare e alla gestione pubblica. Un segnale molto forte che Myplant ha dato ai mercati, in vista della seconda edizione di Myplant & Garden Middle East che si terrà nel Dubai Exhibition Centre (21-23 ottobre 2026). 

Myplant Middle East, organizzata di concerto con IEG Middle East e fortemente voluta dal Consorzio Myplant, è l’unica manifestazione dedicata alle filiere del verde ornamentale in Medioriente: un mercato dalle enormi potenzialità e in cerca di proposte, prodotti e soluzioni dall’Italia e dall’Europa, come testimoniato nella prima edizione. 

Mercati, nuovo record dell’export Made in Italy

Il settore si è riunito a Myplant forte di numeri record: il valore della produzione nazionale ha infatti superato nel 2024 3,25 miliardi di euro, con una crescita del 3,5% sull’anno precedente e oltre il 30% rispetto al 2014, nonostante tensioni climatiche e di mercato, mentre l’export ha superato 1,2 miliardi di euro con un saldo commerciale positivo di 374 milioni. 

Non solo. Le vendite all’estero di piante e fiori italiani hanno superato, nel 2025, la cifra record di 1,3 miliardi di euro: un risultato storico che deve rafforzare l’impegno a promuovere il principio di reciprocità e rimuovere le troppe barriere fitosanitarie che talvolta nascondono logiche protezionistiche che impediscono al florovivaismo italiano l’accesso ai diversi mercati. 

Nei dibattiti, è emersa la necessità di rafforzare la tutela del prodotto europeo con controlli più severi sui materiali provenienti da Paesi terzi e rivedere la normativa europea sul packaging, riconoscendo i vasi come strumenti di produzione anziché come imballaggi. 

A livello internazionale, il valore della produzione mondiale di fiori e piante in vaso, nel 2024, è stato stimato in 24,5 miliardi di euro, ai quali si aggiungono 29 miliardi di euro per il vivaismo e 101 milioni per la produzione di bulbi (CREA su dati AIPH). Il settore florovivaistico in Unione europea, secondo Eurostat, nel 2024 ha raggiunto un valore alla produzione di 24,5 miliardi di euro. 

“Myplant cresce perché è costruita tutti insieme. Nasce dalle aziende, dalle associazioni di categoria, dalle rappresentanze, dai partner, dalle case editrici. È una comunità - commenta Valeria Randazzo, Exhibition Manager di Myplant -  Nel complesso, Myplant & Garden 2026 ha restituito l’immagine di un comparto maturo, solido e orientato all’internazionalizzazione, capace di coniugare tradizione produttiva e innovazione tecnologica. I numeri record di produzione ed export, uniti alla crescente apertura verso nuovi mercati e alla spinta verso la sostenibilità, indicano che il florovivaismo non è soltanto un’eccellenza agricola, ma un sistema economico articolato, con un ruolo sempre più rilevante nelle dinamiche di mercato, industriali e urbane contemporanee".

Prossimi appuntamenti: 21-23 ottobre 2026 a Dubai (UAE) con la 2. edizione di Myplant & Garden Middle East 24-26 febbraio 2027 a Milano (IT) con la 11. edizione di Myplant & Garden Milano (IT).

Fc - 57794

EFA News - European Food Agency
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