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CLARA MOSCHINI

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Salone del Vino Torino 2026: attese oltre 500 cantine

Al via domani la 4° edizione, con più 50 masterclass e più di 50 eventi

Prende il via domani il lungo weekend del Salone del Vino Torino 2026, tre giorni per scoprire, degustare e lasciarsi sorprendere dal patrimonio vitivinicolo del Piemonte. Giunto alla sua IV edizione animerà gli spazi delle Ogr Torino fino a lunedì 2 marzo 2026 confermandosi come la più grande “cantina aperta” del Piemonte. Le giornate di sabato e domenica saranno dedicate al grande pubblico degli appassionati, mentre il lunedì sarà interamente riservato agli operatori professionali del settore.

“Degustare è scoprire”, questo il tema della IV edizione del Salone del Vino: perché ogni nuovo vino apre un orizzonte, impone di scegliere un nuovo punto di vista, modifica la propria mappa del gusto. Una nuova occasione per lasciarsi sorprendere dal patrimonio vitivinicolo del Piemonte. Quest’anno il Salone è stato anticipato da un articolato palinsesto di avvicinamento che ha accompagnato il pubblico per tutto il mese di febbraio, con oltre 50 eventi tra cene, degustazioni e appuntamenti diffusi sul territorio a Torino e in Piemonte, culminando nella settimana del Salone.

Il Salone del Vino 2026 è organizzato da Klug Aps con il patrocinio e il sostegno di Città di Torino, Camera di commercio di Torino, Unioncamere Piemonte, Turismo Torino e Provincia; con il patrocinio e il sostegno di Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, con il sostegno di Fondazione Crt, Amiat, Gruppo Iren e Gtt. 

Durante il weekend di sabato 28 febbraio e domenica 1° marzo, il grande pubblico potrà come sempre degustare e acquistare le etichette preferite, scoprendo da vicino le oltre 500 cantine coinvolte, e partecipando a più di 50 masterclass gratuite. L’edizione 2026 si arricchisce inoltre di nuove prospettive e contenuti. Durante la tre giorni, il Piemonte è sempre meglio rappresentato in tutti i suoi territori, grazie a più di 30 collaborazioni con gli enti di promozione; in particolare, un focus speciale sarà dedicato alle cantine di First Generation, anche fuori Piemonte: giovani realtà che stanno riscrivendo il racconto del vino, portando con sé nuove visioni di viticoltura e sostenibilità.

Accanto al vino, cresce anche il dialogo con il cibo, grazie ad una nuova area food realizzata in collaborazione con i Maestri del Gusto di Torino e Provincia, selezione curata dalla Camera di commercio di Torino per valorizzare le eccellenze gastronomiche del territorio e raccontare l’incontro tra saperi artigianali, tradizione e contemporaneità. Tanti piatti da degustare durante il Salone, e prodotti da acquistare. Il palco delle Ogr Torino accoglierà talk di approfondimento: racconti ed esperienze diverse per esplorare con giornalisti ed esperti i nuovi trend del mondo vino, e la loro interconnessione con la gastronomia e la cucina. I momenti di approfondimento inoltre si arricchiscono con il contributo dei narratori e creator digitali, che da tutta Italia, saranno coinvolti nelle masterclass per scoprire vini di nicchia, originali e le tante, nuove sperimentazioni. 

Il Salone del Vino 2026 dà voce a più di 500 cantine ed a una rete ampia e articolata di consorzi di tutela, enoteche regionali e associazioni di produttori che raccontano la straordinaria ricchezza vitivinicola del Piemonte, dai territori più noti alle denominazioni meno conosciute ma di grande valore identitario. Ampio spazio al progetto della Camera di commercio Torino Doc: dal Pinerolese alla Freisa di Chieri, dal Carema all’Erbaluce di Caluso, passando per l’eroica Val di Susa e la vicina Collina Torinese, i vini della Torino Doc rappresentano un mosaico ricco di varietà ed eccellenze vitivinicole.

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