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CLARA MOSCHINI

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Tappi di sughero. Amorim Kork Italia chiude 2025 con fatturato in calo

Volumi stabili. "Abbiamo dimostrato la nostra resilienza", commenta l'ad Carlos Veloso dos Santo

Amorim Cork Italia chiude il 2025 con 74 milioni di euro di fatturato, registrando una flessione del 4,5% rispetto al 2024, a fronte tuttavia di volumi stabili in termini di tappi venduti: "un risultato che - spiega l'azienda -  in un settore in forte contrazione, rappresenta una conquista importante. Anche l’organico aziendale si mantiene saldo, a conferma della solidità strutturale dell’azienda, che si traduce in scelte concrete: nei mesi scorsi Amorim Cork Italia ha completato il raddoppio della sede di Conegliano con un investimento da 6,5 milioni di euro, segno tangibile della fiducia nel futuro del vino italiano".

La tenuta dei volumi ha seguito il cambiamento del mix di consumo: "la domanda - spiegano da Conegliano - si è progressivamente spostata dai vini rossi, in particolare quelli da invecchiamento, che utilizzano tappi monopezzo di fascia alta, verso vini bianchi e rosati, per i quali sono più diffusi i tappi tecnici, con un impatto diretto sul prezzo medio. È una dinamica trasversale all’intero settore".

 "Il 2025 è stato un anno impegnativo per tutta la filiera del vino, ma anche un anno in cui abbiamo dimostrato la nostra resilienza", commenta Carlos Veloso dos Santos, Amministratore Delegato di Amorim Cork Italia. "Abbiamo mantenuto i volumi mentre molti player del settore hanno ridotto le proprie produzioni. Questo dimostra la solidità del nostro modello e il rapporto di fiducia con i clienti. Nel frattempo non abbiamo smesso di investire e innovare: siamo pronti per tornare a crescere, con soluzioni uniche per accompagnare il vino nella sua evoluzione". 

red - 57920

EFA News - European Food Agency
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