Masi Agricola chiude il 2025 in perdita
Rosso di 1,4 milioni e fatturato in calo. Però migliora la marginalità con Ebitda in crescita
Si è riunito ieri il Consiglio di Amministrazione di Masi Agricola, società quotata nell’Euronext Growth Milan, tra i produttori italiani di vini premium. La società ha approvato il progetto di bilancio e il bilancio consolidato dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, che ha visto il Gruppo realizzare ricavi per 64,4 milioni di euro, in calo del 3,7% sul 2024 (hanno pesato fortemente i tassi di cambio), registrando un aumento l’Ebitda attestato a 7,1 milioni, rispetto ai 6,7 milioni dell'anno precedente.
L' Ebit è riswultato 1,7 milioni di euro (1,8 mln di euro nel 2024), mentre l'ultima riga si chiude con una perdita di 1,4 milioni (erano 1,1 milioni nel 2024.
Sostanzialmente invariato l'indebitamento Finanziario Netto: 28,5 milioni di euro (27,2 mln di euro al 31 dicembre 2024).
"Al di là di molteplici fattori geopolitici, di cambiamento climatico e socio-economici ostativi, il 2025 ci ha confermato che l’attitudine generale dei consumatori verso il vino in pochissimo tempo è cambiata: non basta più viverlo e proporlo nella sua mera espressione di prodotto, pertanto è compito del settore valorizzarlo in forme nuove, e tra esse quella di essere emblema di un territorio, inteso nella sua accezione paesaggistica, storica e culturale", ha dichiarato Sandro Boscaini, presidente di Masi Agricola.
"Anche nel 2025 Masi ha fatto la sua parte, seguendo la linea strategica precisa della Masi Wine Experience, con due nuove e significative aperture, ovvero l’hub polifunzionale Monteleone21 in Valpolicella, destinato alla cultura e al turismo del vino, che pur in pochi mesi ha attirato un ampio interesse, e il più recente Masi Wine Bar & Restaurant all’Aeroporto di Verona. Entrambi rappresentano un ideale cancello di accesso alle Venezie e un modo di arricchire il brand con significati ulteriori e sempre più distintivi", ha concluso Boscaini.
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